Lutto
È vietato fare il bagno alle Piscine di Cantagrillo
Il provvedimento dopo i risultati dei controlli dell’Asl sull’acqua delle vasche Il titolare Maurizio Ponsicchi si difende: «Dalle mie analisi risulta tutto in regola»
CANTAGRILLO. Divieto di balneazione alle Piscine di Cantagrillo. Troppo elevati i livelli dei nitrati nellacqua, sia quella presente nelle vasche che quella che vi entra. E superiore ai limiti di legge la carica batterica nella piscina piccola.
A seguito di alcuni controlli da parte dell’Asl pistoiese alla struttura di Cantagrillo, il sindaco di Serravalle Patrizio Mungai ha così ordinato al titolare Maurizio Ponsicchi di chiudere le due piscine fino a quando i parametri non saranno riportati entro i limiti igienico-sanitari previsti dalla normativa. Il 20 agosto scorso Mungai ha emanato un'ordinanza in cui spiega come dai controlli eseguiti nei laboratori dell’Asl 3 sono state riscontrate alterazione nei parametri dei nitrati (sostanze che si formano dalla decomposizione di materiale organico) nelle acque della piscina olimpionica e di quella più piccola, nonché nelle acque che alimentano le due vasche. I tecnici dell’Unità funzionale Igiene e sanità pubblica dell'Asl, hanno inoltre riscontrato alterazioni nei parametri della conta batterica nelle acque che alimentano la vasca piccola.
Maurizio Ponsicchi, nonostante l'ordinanza, ha però deciso di non chiudere le sue piscine: facendo effettuare ulteriori controlli privatamente, come avviene costantemente per garantire la sicurezza dei bagnanti, avrebbe riscontrato una situazione secondo lui regolare. Più volte, spiega, avrebbe cercato di mettersi in contatto con l'Asl, con i responsabili dei controlli, alla ricerca di un confronto e un dialogo per chiarire i fatti, ma invano.
«Già negli anni passati – spiega – ci sono stati controlli, ordinanze e problemi, ma il tempo mi ha dato ragione, erano solo falsi allarmismi. Ho diritto di replica sulla questione, con un contraddittorio, nell'obbligo della trasparenza, motivazione e ragionevolezza come dice la legge».
Ponsicchi, arrabbiato e dispiaciuto, vuole andare in fondo alla questione, per dimostrare di essere nel giusto.
«Non ci sono mai stati nè avvelenamenti – dice Ponsicchi – nè danni alle persone, non mi permetterei mai di mettere a rischio nessuno, ho un'immagine da salvaguardare, un’attività che offre un servizio e un'opportunità di lavoro. Sono il primo a pretendere la sicurezza».
Ponsicchi ha specificato che nelle vasche ci sono delle centraline a sfioro che ogni tre minuti monitorano le acque e che esegue i controlli periodi i come previsto. E che le Piscine di Cantagrillo chiuderanno domani, come stabilito ad inizio stagione e non a seguito delle controversie di questi giorni.
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