Toscana
Va a Pistoia l’Oscar della convenienza
I supermercati cittadini premiati dalla rivista “Altroconsumo”. E il Coop di viale Adua è quello più “risparmioso”
PISTOIA. L’Oscar della spesa conveniente è targato Pistoia. Si trova qui la Terra promessa di chi tutti i giorni è costretto a litigare con il portafogli per riempire le buste degli acquisti senza svenarsi.
Lo dice “Altroconsumo”, rivista da anni in prima fila – con l’omonima associazione – per difendere i diritti di clienti e utenti. Nel suo ultimo numero, la rivista riferisce i risultati dell’annuale inchiesta sulla spesa nei supermercati italiani, che questa volta ha coinvolto 907 punti vendita disseminati in 68 città italiane. Dappertutto la rivista ha rilevato i prezzi di un paniere di 105 tipi di prodotti, in totale 500 prezzi circa, scelti tra quelli più acquistati dalle famiglie italiane.
Ebbene, calcolando la spesa media (dei diversi supermercati presenti in una città) per famiglia, viene fuori che a Pistoia in un anno per comprare quel paniere di prodotti, si spendono 5.876 euro, contro una media nazionale di 6.611 euro.
Tutta la Toscana, comunque, fa una bella figura nella ricerca di “Altroconsumo”: le città prese in esame sono altre quattro, oltre a Pistoia, e tutte si piazzano abbondantemente sotto la media italiana. Più precisamente (vedi tabella) a Pisa si spendono 5.910 euro l’anno per fare la spesa standard definita dalla associazione; a Firenze appena un euro di più; ad Arezzo 6.112 euro e a Livorno, la più cara del Granducato, 6.213 euro.
Insomma, la “vox populi” secondo cui «a Pistoia si compra bene» troverebbe una clamorosa conferma nei dati della ricerca di “Altroconsumo” che si è svolta, informa la rivista, nel maggio di quest’anno.
I verificatori , come detto, si sono concentrati sui supermercati, e sul sito internet dell’associazione è possibile verificare quali sono i più convenienti città per città. A Pistoia la palma va alla Coop di viale Adua, che batte il supermercato Panorama di via Sestini e i due Conad Superstore di via Fiorentina e viale Adua.
Vittoria di misura, comunque: secondo “Altroconsumo” sono tutti i supermercati pistoiesi a praticare dei prezzi particolarmente bassi rispetto alle medie toscane e italiana. Lo dimostra un altro dato calcolato dalla rivista, cioè il risparmio potenziale (seconda colonna della tabella), cioé quanto la famiglia media potrebbe risparmiare se facesse sempre la spesa nel supermercato più conveniente, nel caso di Pistoia la Coop di viale Adua anziché in quello più caro. Ebbene, il risparmio che potrebbero spuntare i frequentatori assidui del supermercato di porta Lucchese sarebbe di 167 euro l’anno, cioè appena 14 euro al mese. Questo quando in altre città – clamoroso il caso di Arezzo – la differenza tra il supermercato meno caro della città e il più caro “vale”, in capo a un anno, ben 1.427 euro.
Ma perché a Pistoia si risparmia? “Altroconsumo” pone l’accento sulle tensioni concorrenziali tra i diversi punti vendita, evidentemente considerate particolarmente forti in città. Spiegazione parzialmente condivisa dal direttore di Confcommercio Tiziano Tempestini, che premette di non conoscere ancora la ricerca nel dettaglio. «Indubbiamente la competizione nel commercio esiste ed è forte e questo incide in modo rilevante nel livello dei prezzi. Poi ha indubbiamente un ruolo anche il livello dei consumi, che a Pistoia è particolarmente basso per via della crisi».
Anche per Riccardo Bruzzani, segretario della Confesercenti, la rilevazione di “Altroconsumo” è plausibile. La crisi economica rivestirebbe un ruolo fondamentale nel calmierare i prezzi a Pistoia, che risulta più colpita di altre realtà vicine. «E poi – aggiunge Bruzzani – c’è da considerare la tradizionale scarsa propensione alla spesa dei pistoiesi, che quando mettono mano al borsello si sono sempre dimostrati più attenti, ad esempio, dei vicini pratesi».
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