Italia
Breda, siglato l’accordo per i premi 2012
781 euro ai quarti livelli, 859 per quinti e sesti nonostante il bilancio chiuso con 181 milioni di rosso
PISTOIA. L’efficienza produttiva cresce, si riducono costi di fornitura e tempi di consegna, cala anche il tasso di assenteismo. Ma nonostante vi siano segni importanti di miglioramento, AnsaldoBreda è lontana dall’aver superato la crisi. Il bilancio 2012 per l’azienda ferroviaria si è concluso con una perdita di 181,5 milioni di euro e segnano profondo rosso anche i dati relativi al primo semestre 2013. Una situazione di perdurante difficoltà che non poteva non essere registrata anche dal confronto tra azienda e sindacati sui premi di produzione. Il confronto si è concluso a luglio ma del suo esito non era stata data comunicazione sui “media”.
Il risultato del faccia a faccia tra azienda e sindacati, previsto negli accordi di due anni fa, è stato il riconoscimento ai lavoratori del gruppo ferroviario pistoiese-napoletano di un premio pari al 43% del massimo raggiungibile. Tradotto in cifre concrete, significa 781 euro per i quarti livelli, 859 per i quinti e sesti livelli, 937 per gli altri. In una nota emessa al termine del confronto la Fiom nazionale ha rimarcato innanzitutto «la grande distanza che ancora intercorre tra lo sforzo dei lavoratori e un adeguato riconoscimento economico. La stessa azienda ha sottolineato più volte che i progressi nel piano di efficentamento si devono proprio al grande impegno dei lavoratori». Anche l’Ugl ha commentato l’accordo, con parole di Adelmo Barbarossa (coordinamento nazionale Finmeccanica) che mettono in relazione le migliorate performance dell’azienda con i primi frutti della gestione del nuovo ad Manfellotto.
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