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Pistoia

lettera a lucia turco

«Le reperibilità mascherano turni di guardia illegittimi»

«Le reperibilità mascherano turni di guardia illegittimi»

PISTOIA. È una disposizione «assolutamente illegittima quella che prevede il medico psichiatra sia in servizio il sabato pomeriggio e il festivo diurno al Centro di salute mentale, a copertura del...

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PISTOIA. È una disposizione «assolutamente illegittima quella che prevede il medico psichiatra sia in servizio il sabato pomeriggio e il festivo diurno al Centro di salute mentale, a copertura del Distretto pistoiese, e contemporaneamente in turno di pronta disponibilità per il servizio psichiatrico di diagnosi e cura, e per l’intero ospedale».

Il 29 luglio il dottor Giuseppe Canovaro, dell’Intersindacale medica, ha inviato una mail al direttore sanitario della Asl 3 Lucia Turco chiedendo l’adozione immediata di provvedimenti alternativi. «L’Asl 3 - aggiunge Maria Benvenuti - è l’unica in Toscana a non avere un Spdc con guardia attiva. Da noi manca infatti la guardia medica attiva notturna in reparto. I medici eseguono reperebilità notturne che, di fatto, risultano essere mascherate (un esame del numero di interventi prestati in reparto degenze, Pronto soccorso, residenze assistite, case-famiglia, ospedale, evidenzia come le chiamate avvengano in media 2 notti su 3, facendo di fatto decadere il carattere di straordinarietà che dovrebbe identificare il regime di reperibilità).

Il servizio di guardia - spiega - permetterebbe di tutelare pienamente sia i pazienti (sul piano clinico) che i sanitari (sul piano medico-legale): nell'attuale organizzazione invece il medico si trova a dover svolgere un'attività di guardia pomeridiana cui fanno seguito la reperibilità notturna e, quindi, alla mattina seguente, il lavoro quotidiano diurno, con violazione della legge 66 del 2003 sull'organizzazione dell'orario lavorativo e addirittura del diritto sancito dalla Costituzione al riposo. Non solo - aggiunge il sindacato -, a peggiorare ulteriormente la situazione, il medico nel fine settimana è obbligato a stanziare presso il Centro di salute mentale dalle ore 14 alle 20 del sabato e dalle ore 8 alle ore 20 della domenica. Ciò comporta che lo psichiatra, nel festivo, sia di turno come guardia al Csm e, contestualmente, come reperibile per l'ospedale e tutto il territorio pistoiese: con il nuovo ospedale, questa situazione crea difficoltà di gestione ancora maggiori. C’è una distanza maggiore fra i luoghi da presenziare, e soprattutto si configura un utilizzo in aperto contrasto con il contratto della dirigenza Medica, che non prevede la possibilità di effettuare un turno di guardia e di reperibilità in contemporanea. Dislocare sul territorio un unico medico a presidio sia del Csm che del reparto degenza sembra prevedere il dono della ubiquità e sta già comportando una minore attenzione ai pazienti degenti, ora che il nuovo ospedale si trova ben al di fuori delle mura cittadine».(t.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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