Gioco
Niente più politica ma i coperti reggono alle feste del Pd
Anche 3-400 persone in alcune delle kermesse della zona E quando ci sono le grandi orchestre spopola il ballo
PISTOIA. Rimangono sostanzialmente immuni alla crisi le feste del Partito Democratico di Pistoia.
Tali appuntamenti estivi si confermano luoghi di socializzazione, ormai tradizione consolidata in alcuni territori e frazioni contando anche le feste del Pci-Pds-Ds.
Nella maggioranza dei casi, però, oggi al centro dei loro programmi non ci sono più i dibattiti politici come nell’epoca berlingueriana e post-berlingueriana, prevalgono invece le serate ricreative con musica, ballo e tombole e ristorazione.
Da tempo, inoltre, un grande aiuto gli viene dato da quelle realtà private, venditori ambulanti o aziende, che con la loro presenza arricchiscono la proposta nell’aspetto commerciale.
Ma la crisi si sente anche qui? Si parla di 3-400 coperti per sera al ristorante-pizzeria di Ramini, in occasione della festa dell’Unità e del circolo Arci.
Un menù completo di un primo semplice, pizza e bevande non va oltre gli 11 euro. Attrae però anche il ballo liscio, con più di 300 persone per sera.
«Quando vengono a suonare le orchestre più note –precisa Franco Breschi, esponente locale del Pd- i tavoli a disposizione relativi all’area del ballo non bastano, segno che in quelle occasioni ci sono più di 400 persone. Rispetto allo scorso anno registriamo un leggero aumento delle presenze e conseguentemente degli incassi, nonostante i pochi posti a disposizione nel vicino parcheggio».
Nessun spazio politico quest’anno a Ramini, hanno compensato quest’assenza la festa della birra ed un complesso musicale promossi dai giovani del posto, stand di privati, una mostra di quadri. «Diamo sempre il nostro contributo al partito, ma la festa nasce dall’autonomia organizzativa locale in sinergia con il circolo –spiega Breschi- la chiamiamo sempre dell’Unità perché ormai conosciuta così sul territorio». Circa 300 persone per sera alla festa del Pd di Sarripoli, con menù a prezzi anticrisi del ristorante-pizzeria organizzato dal locale circolo Arci. «Da tre anni manteniamo invariati i prezzi della ristorazione –afferma Filippo Talarico- da noi un menù base di primo, pizza e bevande non va oltre i 10 euro. Rispetto all’edizione precedente c’è stato un leggero calo di presenze». Un solo dibattito politico in programma quest’anno a Sarripoli, mentre il partito locale ha promosso uno stand di frutteria. Ci sono inoltre un venditore ambulante di bigiotteria, la pista per ballo e musica di ascolto dal vivo per tutte le età, una serata dedicata ai bambini con animazione. «Quest’anno privilegiamo l’aspetto ricreativo per la festa –osserva Talarico- promuovendo iniziative che ci permettano di salvaguardare il bilancio anche nelle entrate. L’organizzazione è locale e quest’anno disponiamo di ben 25 ragazzi volontari al di sotto dei 24 anni d’età». 10 euro per un menù base anche alla festa di Santomato, che complessivamente quest’anno ha messo a tavola circa 10mila persone. In calendario 6 soli dibattiti politici su 19 sere, seppur con esponenti anche nazionali e con il ministro Quagliarello del Pdl. «Alta partecipazione ai dibattiti rispetto all’anno scorso –racconta Marco Giacomelli, segretario del locale circolo Pd- anche perché non abbiamo previsto contemporaneamente altri eventi. A tavola alcune famiglie riducevano le portate per ciascuno di componenti, segno della crisi. Il ballo era gratuito, la festa copriva tutte le fasce di utenza grazie alla sinergia con i giovani del Santomato Live, che hanno fatto cocktail ed hamburger oltre ad occuparsi degli spazi musicali».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
