Il Tirreno

Pistoia

Un errore degli uffici e gli tolgono la pensione

La disavventura raccontata dal figlio: «Rimpalli di competenze tr a Inps e Caf Ma i soldi non li rivede prima di due-tre mesi e le bollette non può pagarle»

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PISTOIA. Agosto senza pensione e tutta una serie di adempimenti burocratici da curare per poter contare sui 920 euro il prossimo mese. Senza dimenticare i continui “rimbalzi” nel Ferragosto in città in uffici semi deserti che non avevano voglia di assumersi la responsabilità dell’errore. Eppure quell’errore il signor Giovanni, classe 1935, lo paga non riscuotendo la pensione.

È il figlio Alberto Chelucci a raccontare la disavventura, non ancora conclusa. «Giovedì 1 agosto mio babbo si è recato all'ufficio postale di Capostrada per riscuotere la pensione, (920 euro circa) e lì ha appreso che non aveva diritto a ricevere nessun importo, cioè la pensione era conteggiata a 0 euro. Alla sua richiesta di spiegazioni, l'impiegato si è preoccupato di indirizzarlo all'Inps dove immediatamente si è recato. Il problema si è presentato subito perchè anzichè ricevere adeguate spiegazioni, il personale lo ha semplicemente liquidato con il suggerimento di recarsi al patronato dove aveva fatto la denuncia dei redditi, trattandosi di un problema a loro dire legato al risultato del 730 (redditi 2012), ma senza la consegna di nessun documento per consentire la verifica».

La scena si sposta quindi al Caf Uil: «Nel pomeriggio dello stesso giorno - racconta Chelucci - il trattamento non è stato diverso: il personale, chiaramente in misura ridotta per le ferie in corso, lo ha frettolosamente servito consegnandogli un biglietto con scritto sopra l'indirizzo di un ufficio di Montecatini, dove avrebbe dovuto recarsi il giorno dopo. Mio padre ha accettato i consigli di tutti ingenuamente, affidandosi alla buona fede dei suoi interlocutori, ma la sera quando mi ha raccontato tutto, gli ho detto: «Domani andremo insieme a chiedere spiegazioni». E il giorno successivo l'ho accompagnato all'Inps e poi di nuovo al Caf. In entrambi i casi l'atteggiamento degli impiegati è cambiato trovandosi di fronte una persona che le spiegazioni anzichè elemosinarle educatamente come mio padre ha dovuto fare il giorno precedente,le ha pretese come suo diritto. All'Inps, dopo le mie semplici ma risolute richieste è stata fatta una ricerca laboriosa che non è durata più di 3 minuti, dove si palesava il fatto che di fronte ai dati della dichiarazione 2012 lui aveva detrazioni più alte della somma totale dell'importo della pensione. Chiaramente - evidenzia Chelucci - si trattava di un errore. Siamo tornati al Caf , dove ho consegnato i dati avuti dall'Inps».

Morale della favola: «I documenti ricercati si trovano proprio in quella sede e non a Montecatini dove avrebbe dovuto andare su loro suggerimento, e dopo varie confabulazioni ci dicono che avevano scovato l'errore, tutto si sarebbe risolto e lunedi ci avrebbero fatto sapere». Così avviene: «Lunedi 5 agosto il Caf Uil mi avverte tramite un’ impiegata richiamata dalle ferie che la documentazione è stata corretta e che tutto e a posto, il 730 2012 era stato compilato erroneamente. Adesso era stato modificato ed inoltrato subito all'Inps: «Se vuole averlo deve venire alla sede di Pistoia entro le 12,altrimenti lo può venire a ritirare a settembre».

Chelucci si precipita al Caf. «Avevano fatto un errore nel compilare il codice fiscale di mia madre. Non risultando più a carico di mio padre (e qui ancora non si è capito bene) alla sua pensione venivano detratte anche le somme delle pensioni precedenti, risultato euro 0». Benissimo, pensa Alberto Chelucci, trovato l'errore sarà tutto a posto e mio padre potrà riscuotere la sua lauta pensione. «Nemmeno per sogno, la pensione di agosto se tutto andrà bene la riceverà non prima di 2 o 3 mesi e nemmeno totale ma decurtata di circa 200 euro che riceverà a conquaglio nel 2014, e a settembre dovrà recarsi sempre al Caf per rimodulare i documenti, altrimenti l'Inps automaticamente gli detrarrà gli importi decurtati erroneamente».

Cosa dire, riflette il figlio del pensionato, di chi aveva liquidato la faccenda con leggerezza, come se mio padre avesse una pensione d’oro e chissà quanto da parte... «Nel frattempo però la bolletta Enel di Giovanni con scadenza 7 agosto l'ho pagata io, e se qualcuno magari si sente in colpa per quello che e accaduto,lo tranquillizzo, le ferie le aveva già programmate a casa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web