Il Tirreno

Pistoia

«Un’odissea? No, medico scrupoloso»

PISTOIA. Per leggere le lastre fatte all’ospedale Pacini occorreva un neurologo. Gli esami della signora - 81 anni, di Pracchia, caduta battendo la testa in farmacia - erano stati trasmessi a Pistoia,...

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PISTOIA. Per leggere le lastre fatte all’ospedale Pacini occorreva un neurologo. Gli esami della signora - 81 anni, di Pracchia, caduta battendo la testa in farmacia - erano stati trasmessi a Pistoia, ma per un errore nel collegamento tra il San Jacopo e l’ospedale montano era stato deciso di trasportare la donna a scopo precauzionale nel nuovo ospedale e lì compiere di nuovo gli accertamenti.

Una piccola odissea conclusa solo otto ore dopo, con la signora e il figlio a lamentare lo svuotamento di funzioni del Pacini e i disagi patiti dalla montagna pistoiese. Il direttore dei presìdi ospedalieri, Roberto Biagini, precisa che la presa in carico della signora ottantunenne è stata immediata. «Già le richieste di esame da parte del Pronto soccorso di San Marcello sono state effettuate alle 12,55 (Rx rachide cervicale) ed alle 12,57 (Tc cranio-encefalo). I relativi esami sono stati eseguiti alle 13,09 ed alle 13,21. Essendo presente un inaspettato "blocco" della trasmissione di immagini tra Pistoia e San Marcello, il medico radiologo ha provveduto comunque a refertare immediatamente l'esame Tc consegnandolo al medico richiedente in servizio al Pronto soccorso di San Marcello. Tuttavia - prosegue Biagini - a causa del blocco della trasmissione delle immagini digitali e della necessità di sottoporre a visita neurologica la paziente, la signora è stata inviata presso l'ospedale San Jacopo. La cosiddetta "odissea" compiuta dalla signora semmai è dovuta alla scrupolosità del medico del Pronto soccorso di San Marcello che ha voluto sottoporka ad una visita neurologica per completare il quadro diagnostico. Tale accertamento si poteva fare solo all'ospedale di Pistoia. Anche l'apposizione del collare, se può risultare fastidioso, è comunque una procedura necessaria a tutela della persona infortunata».

Per quanto riguarda il Pronto soccorso di San marcello, precisa l’Asl, la funzionalità rimane invariata con apertura di 24 ore al giorno, essendo assicurata la presenza medica ed infermieristica attraverso i professionisti del 118 e della Unità operativa di medicina III.

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