Italia
Col tempo buono e il last-minute arriva il pienone
Soddisfatti soprattutto i ristoratori, meno gli albergatori «Se salviamo la stagione in agosto è grazie a San Caldo»
ABETONE. Sarà forse merito dello spirito di adattamento dei montanini che nei secoli hanno saputo resistere agli stenti della fame se le gelate tardive rovinavano il raccolto di castagne quando i necci erano il pane. In ogni caso, anche in quest’estate 2013, caratterizzata da cali di presenze turistiche un po’ per tutto il Paese, gli operatori della montagna pistoiese non si scoraggiano. Anzi, si sono rimboccati le maniche per animare il più possibile i loro borghi con una serie di attrazioni che, complice il gran caldo, hanno già prodotto i primi risultati positivi. «Sto vedendo movimento – ci dice Andrea Alisi, titolare del ristorante Nonno Cianco e presidente del Ccn Cutigliano – il momento non è dei più rosei, ma posso dirmi cautamente ottimista sulla stagione. La gente c’è e gira ancora. Oltre al weekend, vedo buoni numeri anche fra settimana. Certo è cambiato il modo di sedersi a tavola e si sta più attenti alla spesa. L’essenziale è puntare sulla qualità ed il buon servizio che pagano sempre». Dopo un luglio fiacco, infatti, sembra che la stagione sia decollata, almeno per quei pendolari e turisti di prossimità desiderosi di trascorrere da uno a tre giorni fuori dal caldo e dal caos cittadino. «Questa stagione è stata finora un po’ sottotono – spiega Enrica Zanni del ristorante La Casina di Abetone – ma i giorni del ferragosto, quelli del pienone, devono ancora arrivare e voglio essere ottimista. Il Festival del mirtillo ha riscosso successo. Abetone e la montagna sono bellissime: la fioritura quest’anno è ancora nel suo vigore, i mirtilli sono ora maturi, il clima ideale per serate all’aperto, la montagna pullula di eventi di ogni genere. Fanno ben sperare le tante famiglie che arrivano vestite da trekking per vivere la montagna facendo escursioni in quota ed apprezzano la bellezza dei boschi, la quiete, il panorama». Meno ottimisti gli albergatori, di fronte ad una domanda sempre più last minute e mordi e fuggi, con richieste concentrate nel weekend e qualche stanza ancora libera a cavallo del 15 agosto. E mentre, per dirla con Edoardo Viti del bar Lupo bianco, si confida che “San Caldo” attiri ancora presenze, dati positivi giungono dagli impiantisti. «La stagione è decisamente buona – spiega Andrea Formento, direttore della Val di Luce e amministratore della società Slittovia – sopra la media per la Val di Luce e anche la seggiovia Abetone-Selletta, dopo lo stop dello scorso anno, ha ripreso con numeri importanti a beneficio di tutto il paese. Val di Luce e Slittovia si attestano assieme sulle 1.600 presenze (persone) ogni fine settimana che, trasposte all’inverno, equivalgono ad oltre 15mila passaggi. Numeri alti a dimostrazione di quanto la montagna sia appetibile dalla massa anche in estate».
Elisa Valentini
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