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Pistoia

Il ladro di anelli colpisce ancora

Il ladro di anelli colpisce ancora

Al San Jacopo nuovi furti ad anziani ricoverati. Il Movimento 5 Stelle interpella il direttore generale

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PISTOIA. Ormai è uno stillicidio quotidiano quello delle notizie di furti messi a segno al nuovo ospedale San Jacopo. Lunedì un giovanotto non meglio identificato ha rubato la fede nuziale ad una donna di ottant’anni, non autosufficiente, sfilandoglielo con la scusa di una imminente radiografia che, ovviamente, non era in programma. Stesso episodio era avvenuto martedì 30 luglio, sempre ai danni di una anziana ricoverata: questa volta il ladro si era finto un medico del presidio.

Questa volta il razziatore di anelli ha atteso che i familiari si allontanassero (la vittima è ricoverata nell’area medica, al terzo piano), poi ha avvicinato la donna, le ha chiesto se avesse bisogno di nulla, «quindi l’ha informata – spiega il figlio in una lettera inviata ai giornali – che doveva sfilarle la fede dal dito perché doveva essere sottoposta a radiografia, e così ha fatto... ovviamente non era prevista alcuna radiografia e prima di andarsene ha tastato a lungo nella zona delle gambe per capire se mia madre nascondesse qualcosa (portafogli o altro) sotto le lenzuola e poi si è dileguato. Successivamente mia madre ha avvertito le infermiere in servizio, ma essendo realmente ingolfate e piene di gente che va e viene, non avevano fatto caso al tipo».

Ieri, invece, i familiari di un altro ricoverato, stavolta un uomo, anch’egli anziano, hanno denunciato la scomparsa addirittura della dentiera del paziente, contenuta nell’apposita scatola che lo stesso ospedale aveva fornito all’atto del ricovero. «Mercoledì era al suo posto, sabato era scomparsa» racconta la figlia, dopo aver denunciato ai carabinieri l’accaduto.

Giovedì era stata la volta di un’altra donna anziana, anche lei ricoverata al terzo piano, alla quale era stato rubato l’orologio, direttamente dal polso.

Insomma, gli episodi cominciano ad essere una catena lunga, tale da segnalare l’esistenza di un problema sicurezza nel nuovo ospedale. È vero che i furti si sono sempre verificati, anche al vecchio Ceppo, dove erano presi di mira soprattutto i ripostigli del personale infermieristico. Ma è anche vero che, rispetto al suo antico predecessore, il nuovo San Jacopo dovrebbe avere maggiori requisiti di sicurezza ed essere più facile da controllare. Invece pare proprio che un gruppo di malviventi abbia deciso di approfittare dell’inevitabile confusione che regna nei reparti a pochi giorni dall’entrata in funzione per far man bassa di oggetti preziosi, prendendo di mira soprattutto gli anziani ricoverati.

Sulla questione interviene il Movimento 5 Stelle di Pistoia, che chiede «risposte chiare e definitive» al direttore generale dell’Asl Roberto Abati sulla sicurezza del nuovo ospedale e sulle misure prese per far fronte all’ondata dei furti. E ammoniscono: «Non provi (Abati, ndr) a sostenere che la responsabilità è del concessionario (la società privata che gestirà per 19 anni il San Jacopo, in base al contratto di project financing, ndr): i pazienti sono pazienti dell’Asl, i dipendenti sono dipendenti Asl, quindi è lui che deve dare risposte concrete».

Fabio Calamati

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