Gioco
«Sempre sorridente e disponibile con tutti»
Dolore e incredulità tra i colleghi dell’istituto professionale di Corso Gramsci e tra gli amici
PISTOIA. «Un ragazzo d’oro, integerrimo, sempre sorridente e disponibile, amato dagli studenti perché riusciva a dialogare con loro, a trasmettere loro tutto il suo sapere in modo comprensibile nonostante le difficoltà delle sue materie».
Maria Teresa Bechi, vicepreside dell’Ipsia “Pacinotti”, conosceva Simone Iozzelli fin da quando lui era uno studente: alla sua prima supplenza all’Iti di Pistoia, se lo era ritrovato in classe. E anni dopo, dal 2002, ha avuto modo di condividere con lui la passione per l’insegnamento, da quando se le era ritrovato a fianco come collega nella scuola di Corso Gramsci. È toccato a lei, ieri mattina, dare per telefono la tragica notizia agli altri professori dell’istituto professionale per l’industria e l’artigianato.
«Sono qui da 21 anni e posso dire di essere stata testimone di tutto il suo percorso professionale – ricorda la vicepreside – Ma tra tutti i colleghi, passati e presenti, che ho sentito questa mattina non ce n’è stato uno che non lo abbia ricordato con le mie stesse parole: Simone era veramente così. Era speciale. L’avevo sentito qualche settimana fa, prima che partisse con la moglie e il bambino per Milano Marittima: non vedeva l’ora di passare là i suoi soliti giorni in pieno relax».
Simone Iozzelli , oltre ad insegnare materie legate all’ingegneria meccanica, al Pacinotti era anche il responsabile per la sicurezza. E come tale aveva tenuto un corso di formazione per conto della Regione a tutti i dirigenti delle scuole pistoiesi. «Mi ricordo che alla fine gli abbiamo fatto tutti un applauso perché, con la sua chiarezza e la sua serenità, era riuscito a rendere meno pesante per noi questo corso di ben 16 ore: era un suo grande merito quello di saper fare le cose entrando in sintonia con le persone con cui parlava, con semplicità».
Una virtù, quella di infondere serenità, sottolineata ieri da tutti coloro che lo hanno voluto ricordare, anche con poche parole colme di commozione.
«Era una persona che aveva carisma sugli altri – ricorda un compagno di scuola e di università – riusciva sempre ad infondere tranquillità e a sdrammatizzare qualunque situazione».
«Un ragazzo solare, tutti vi diranno così» conferma lo zio Luciano, che nel luglio 1998 ebbe la disgrazia di perdere, a causa di una leucemia fulminante, il figlio 24enne Giacomo, vigile urbano a Pistoia. (m.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
