Gioco
La più bugiarda d’Italia viene dal paese di Benigni
Il “Camparino marmato” di una pratese di Vergaio incanta la giuria delle Piastre Jacopo Bovani vince il premio “Lucia Prioreschi” riservato ai giovanissimi
LE PIASTRE. È il “Camparino ghiacciato” di Monica Panozzo di Vergaio la bugia che trionfa nell’edizione 2013 del Campionato Italiano degli sfondoni che ha radunato, come sempre, centinaia di persone nella piccola piazza de Le Piastre. Al debutto in questa competizione, la giovane mamma veneta-pratese si è presentata sul palco col pancione e la voglia di accudire i desideri del nascituro grazie ad un interfono molto particolare che la metteva in comunicazione con chi porta in grembo. “Amorino, come stai? Tutto ok? Di cosa hai bisogno? Va bene, ti prendo un Camparino marmato e almeno sei contento. Sapete, le voglie son voglie”. Non sempre, come in questo caso, conta raccontarla davvero grossa ma molto dipende anche da come la si interpreta, la voglia di far divertire il pubblico e l’ispirazione giusta. Una vittoria ancora più importante se si considera che Monica Panozzo si è lasciata alle spalle due mostri sacri del Campionato della Bugia come Dero Desideri, vincitore nel 2003 ed artefice di tanti altri piazzamenti, che ha «fatto approvare alla Sovrintendenza per l’ambiente un progetto per ampliare il Reno e renderlo navigabile, far diventare le Piastre una stazione portuale di grande livello e dare il via all’allevamento di ombrine e polpi. Il tutto è stato reso possibile grazie al lauto finanziamento del Monte dei Paschi di Siena». Sul gradino più basso del podio, anzi, visto che siamo alla bugia il terzo posto diventa il posto più alto fra i primi tre, c’è di nuovo Aldo Toccafondi di Prato (primo nel 2009) che prima si è sognato, durante la propria vacanza sulle Dolomiti, un fagocero ed un orso bruno che lo salutavano per la strada e bussavano alla porta di casa sua, e poi aveva preso un mal di gola tremendo e non sapeva come fare a mandarlo via. Così, una volta chiamato il proprio dottore (perché al Cup non rispondeva nessuno) si è fatto fare la foto-diagnosi facendo con il proprio cellulare delle fotografie alla bocca inviate al dottore che, in tre giorni e con la medicina giusta, gli ha fatto passare tutti i mali. Ma le risate non sono mai mancate per tutte e due le ore della competizione, con i bambini che hanno fatto come sempre la parte del leone e ringraziati pubblicamente anche dallo stesso Ugo Conti. Ed il premio del Tirreno alla memoria di Lucia Prioreschi al miglior under14 è andato a Jacopo Bovani e la crisi profonda con la nonna che affitta la dentiera a ore, la mamma condisce con l’olio di gomito ed il babbo che annaffia con l’acqua piovana dell’anno precedente. Infine Marco Fusi, milanese, si è aggiudicato il neonato premio del “bugiardo più caratteristico”.
Saverio Melegari
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