Gioco
Elisa corona un sogno: «Non ci credevo»
Dipendente della Call&Call sposerà in Germania la compagna e l’azienda le concede il congedo
PISTOIA. Elisa, fiorentina di 31 anni, dal 2007 lavora a Pistoia, prima nella Answers poi nel gruppo Call&Call quando è subentrato al call center di Sant’Agostino dopo la chiusura. Elisa oggi è una donna felice, non solo perché il 30 settembre coronerà il sogno di tanti giovani - soprattutto se gay - quello di sposarsi con Valentina, la compagna di 34 anni con cui convive. Ma anche perché ha ottenuto dalla Call&Call il congedo matrimoniale, che la legislazione italiana non consente. «Ci ho provato a chiederlo, sapendo che era un azzardo e che quasi sicuramente la risposta sarebbe stata negativa – racconta Elisa – Invece la richiesta è stata accolta e mi hanno voluto fare anche una sorpresa, visto che, da quello che ho saputo, la decisione era stata presa subito dopo la mia richiesta». Elisa ha fatto tutto da sola, senza aiuti, ha raccolto informazioni sulla legge ed è partita alla carica. Con esito più che positivo. «Sono molto grata a quest’azienda e ho anche invitato il titolare, Umberto Costamagna, al mio matrimonio, che verrà celebrato in un piccolo paese della Baviera, in Germania. Una scelta che deriva sia dal fatto che in quella regione la legislazione consente a due straniere di sposarsi e non è così in tutti i land dove vogliono la cittadinanza. E poi perché una mia amica vive lì ed è un posto che mi piace molto». Il paesino l'ho scelto un po' perché mi piaceva, un po' perché c'è una mia amica che vive là. Tipico paese della Baviera, con un castello sullo sfondo. «Per me è una cosa bella – conclude Elisa – e spero che serva anche ad altre persone omosessuali, che non devono nascondere i propri sentimenti e acquistino il coraggio di fare quello che sentono». Il gruppo Call&Call, che ha sedi anche in Lombardia Liguria, Lazio, Puglia e Calabria, riconosce i congedi matrimoniali retribuiti a partire dal primo agosto di quest’anno dopo un’intesa con le organizzazioni sindacali. «Non entriamo nella valutazione morale della questione – dice il presidente Costamagna – Si tratta di una scelta di equità, in una logica di giustizia e di parità di diritti che ci sembra doveroso riconoscere a tutti». Una politica intrapresa anche da Pubbliacqua, con il congedo matrimoniale concesso a due ragazzi gay che, circa un anno fa, fu il primo in Italia per un’azienda pubblica.
Francesco Albonetti
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