Gioco
Dopo 40 anni lascia il camice il radiologo Arcangeli
MARCELLO. L’ospedale Pacini di San Marcello perde un’altra colonna portante. Dopo 40 anni di lavoro nel presidio montano, è andato in pensione il tecnico sanitario radiologo Roberto Arcangeli, per...
MARCELLO. L’ospedale Pacini di San Marcello perde un’altra colonna portante. Dopo 40 anni di lavoro nel presidio montano, è andato in pensione il tecnico sanitario radiologo Roberto Arcangeli, per tutti gli amici meglio conosciuto come Ciccetto. Il suo ultimo giorno lavorativo è coinciso il 31 luglio. Anche l’ultimo giorno di lavoro Arcangeli ha dovuto fare gli straordinari, con alcuni interventi di urgenza e nessuna festa o brindisi in suo onore, anche perché non aveva detto a nessuno che andava in pensione il giorno dopo. Per chi lo conosce bene questo è un comportamento normale per lui. Assunto presso il vecchio Ceppo di Pistoia nel novembre del 1973 inizia ad imparare il mestiere accanto a Gian Carlo Piperno e dopo quattro anni, a metà del 1977, viene trasferito con concorso pubblico presso il Pacini di San Marcello. «Allora il nostro ospedale era autonomo, commenta amaramente Arcangeli». Negli anni, data la sua notevole esperienza sul campo fatta di traumi di ogni tipo, tra le principali le fratture da cadute con gli sci, Arcangeli, tramite una legge di cooperazione internazionale lavora dal 1983 e per tutto il 1984, con il Gvc ( gruppo volontariato civile) nell’isola tropicale di Sao Tome. Dal rientro di questa missione umanitaria, accetta l’incarico dal ministero degli esteri, di svolgere la propria attività nella repubblica Sud Africana, rimanendovi dal 1988 fino al 1989. Figlio del trasvolatore Atlantico Dino Arcangeli, medaglia d’argento al valor militare, Arcangeli lascerà un vuoto al Pacini di San Marcello. (a.s.)
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