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Turismo frenato dai lavori sulla Statale: accuse all’Anas

Turismo frenato dai lavori sulla Statale: accuse all’Anas

ABETONE. «Abbandonati dalle istituzioni ed isolati dalla piana». Dopo il primo weekend estivo affollato di escursionisti, gli operatori economici e gli amministratori della Montagna lanciano un...

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ABETONE. «Abbandonati dalle istituzioni ed isolati dalla piana». Dopo il primo weekend estivo affollato di escursionisti, gli operatori economici e gli amministratori della Montagna lanciano un nuovo appello alla Regione per risolvere i problemi annosi che affliggono la viabilità.

«I problemi di viabilità – esordisce il sindaco di Abetone Giampiero Danti –sono una vera catastrofe economica per la nostra montagna. La statale del Brennero, con l’innesto della Sr 66, è di fatto l’unica arteria di collegamento. Eppure, anziché essere mantenuta in piena efficienza, presenta sempre qualche problema. Ora che è arrivata l’estate, i turisti per salire in montagna devono imbattersi in ben due semafori per lavori in corso, uno alla Lima e l’altro a Cireglio, che intralciano il traffico con code e rallentamenti. Ben vengano gli interventi migliorativi della strada, ma con una tempistica più coerente, e non in luglio ed agosto».

«Da mesi – prosegue Danti – chiedo una conferenza sulla viabilità con Anas, Regione, enti locali ed operatori economici, ma il mio appello è stato ignorato. Lo scorso inverno la statale rimase chiusa per diversi giorni e niente si è fatto per risolvere il problema degli smottamenti. Ora che anche la strada alternativa delle Torri è a rischio frane, con le prime piogge la montagna rischia l’isolamento».

Si lamenta anche il fondo stradale danneggiato. «La cosa che più mi fa indignare – sottolinea il presidente di Apm Rolando Galli – è che il Piano regionale di InfoMobilità appena approvato prevede gli interventi più vari su altre strade, persino per la terza o la quarta corsia, senza nemmeno menzionare la ss 12 e la sr 66. Eppure basta spostarsi nella vicina Emilia per vedere gli interventi migliorativi apportati alla viabilità appenninica, con ponti e tunnel e asfalto poroso».

La Confcommercio Montagna pistoiese parla di “necessarie misure urgenti per risolvere i disagi alla circolazione”. «Le ripetute difficoltà di percorrenza che incontrano cittadini e visitatori – si legge in una nota - rappresentano un forte deterrente a frequentare la montagna durante i weekend invernali ed estivi, con forti ripercussioni su tutto il sistema turistico e suo indotto. È indispensabile aprire un confronto fra i soggetti con potere decisionale per addivenire ad azioni risolutive rispetto alla sicurezza delle strade e alla programmazione delle manutenzioni». (e.v.)

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