Maturazione in ritardo La raccolta è posticipata
PISTOIA. Quest’anno aprirà con quasi 20 giorni di ritardo il periodo di raccolta dei mirtilli sull’Appennino pistoiese. A stabilire le nuove disposizioni in materia è la Provincia di Pistoia, che...
PISTOIA. Quest’anno aprirà con quasi 20 giorni di ritardo il periodo di raccolta dei mirtilli sull’Appennino pistoiese. A stabilire le nuove disposizioni in materia è la Provincia di Pistoia, che ieri ha approvato la relativa determina dirigenziale.
I sopralluoghi svolti dalla squadra di vigilanza e controlli del Patrimonio agricolo e forestale regionale e le segnalazioni giunte dai raccoglitori della montagna hanno rivelato un forte ritardo nella maturazione dei frutti. Ciò ha convinto la Provincia a posticipare il via della raccolta rispetto a quelli già stabiliti dalla Comunità Montana. Per le aree a sinistra del torrente Lima e Alto Reno, tra il Libro Aperto e Porta Franca, nei comuni di Abetone, Cutigliano e San Marcello, la raccolta sarà praticabile dall’8 agosto (e non dal 31 luglio). Nelle aree poste a destra del torrente Lima, comprese tra l'alta Valle del Sestaione, Selletta, Monte Gomito e Val di Luce, nei Comuni di Cutigliano e Abetone, si dovrà attendere invece il 16 agosto (non il 6 agosto) in ragione del clima più rigido. In entrambi i casi la chiusura sarà il 31 dicembre.
Ragione del ritardo è il clima eccezionalmente freddo dell’inverno che ha portato temperature basse e neve prolungata sulle piste fino a metà giugno. «Durante un recente incontro – spiega l’assessore provinciale all’Ambiente, Rino Fragai – i raccoglitori hanno espresso il timore che qualcuno potesse iniziare troppo presto la raccolta dei mirtilli, ancora piccoli e verdi, causando danni ingenti alle piantine. Abbiamo anche pensato di introdurre un elemento di flessibilità nei periodi di raccolta, da stabilire con precisione di anno in anno sulla base dell’avanzamento della maturazione rilevato dai sopralluoghi».
Proprio perché la raccolta del mirtillo non completamente maturo riduce la capacità di produzione del frutto, la percentuale massima di mirtilli verdi raccolti viene stabilita al 5%. Al fine di non compromettere, attraverso un prelievo eccessivo, lo stato e la capacità produttiva, la determina fissa anche i limiti di raccolta giornaliera di mirtilli in 2 chili a persona per uso personale (senza l’ausilio di strumenti) e in 70 chili a persona ai fini di commercio (consentito l’uso di rastrelline). In quest’ultimo caso è necessario presentare richiesta di autorizzazione alla Provincia.
La raccolta a fini commerciali in terreni di proprietà privata non è soggetta al versamento di oneri, per i terreni Pafr invece la concessione annuale costa 70 euro a persona, mentre l’autorizzazione al transito sulle strade forestali del Pafr per il trasporto dei mirtilli costa 100 euro a veicolo.
Comunque la raccolta, seppure in ritardo, promette piuttosto bene. «Quest’anno il raccolto di mirtilli sarà buono, seppur tardivo – ci spiegano dall’azienda di produzione l’Erbolaio di Abetone – È stato lo stesso con le fragole ed i lamponi coltivati, maturati da poco, e con i lamponi spontanei che stanno maturando adesso». (e.v.)
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