Gioco
Credito bancario con il contagocce «Aziende industriali penalizzate»
Ricerca congiunta delle associazioni industriali di Prato e Pistoia sul mercato del credito «Rapporti difficili, ma vanno trovate intese»
PISTOIA. Le aziende manifatturiere si vedono chiudere sempre di più i rubinetti del credito bancario, come avviene in tutti gli altri settori. Le condizioni sono peggiorate per il 29% delle aziende a Pistoia e per il 21 a Prato. Ma non sono stati loro, in questi anni, i principali responsabili dei guai delle banche: i problemi sono venuti soprattutto da altri settori, in primo luogo edilizia e servizi. Quindi non è neanche giusto che l’industria paghi per tutti in termini di tassi di interesse più alti o di condizioni peggiori.
È questo il messaggio emerso dalla presentazione del rapporto sul credito a Pistoia e Prato, elaborato dagli uffici studi delle associazioni industriali delle due città e presentato stamani a Pistoia, alla presenza della neopresidente dell’Associazione industriali di Pistoia Federica Landucci e del vicepresidente dell’Unione industriale pratese Andrea Tempestini.
Sulla base dei dati della ricerca, sono già stati avviati incontri con le aziende creditizie, per trovare basi comuni di intesa che aiutino a far ripartire l’economia.
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