Gioco
Sfratti: case e soldi in arrivo per aiutare le famiglie nei guai
L’emergenza casa è uno dei problemi sociali più forti in provincia. Per questo la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, insieme alla Caritas e alla coop Amicizia 2000
PISTOIA. L’emergenza casa è uno dei problemi sociali più forti in provincia. Per questo la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, insieme alla Caritas e alla coop Amicizia 2000, ha deciso di attivare due nuovi progetti per dare risposte concrete alle famiglie che si trovano in difficoltà.
Il primo progetto, “Sfratto, no grazie”, è già in funzione: si tratta di un contributo fino al 50% dell’affitto, per tre mesi (rinnovabile ma una sola volta) destinato alle famiglie che si trovano in difficoltà a pagare l’affitto non per loro responsabilità (ad esempio perdita del lavoro o problemi sanitari). La Fondazione ha messo a disposizione 50.000 euro.
Il secondo progetto si chiama “Welcome”. La Fondazione ha acquisito tre abitazioni (in via Desideri, via Valiani e via Vecchio Oliveto) e da ottobre le metterà a disposizione temporanea (6 mesi più, al massimo, altri 4) delle persone e/o famiglie che si trovano sfrattati e senza una casa. Caritas selezionerà i casi, la coop Amicizia si occuperà della gestione.
«Nello stesso settore opera il Comune –nota il presidente della Fondazione Ivano Paci – ma la nostra proposta vuole essere integrativa, non certo sostitutiva. In particolare, abbiamo deciso di non utilizzare graduatorie, certificati Isee o altri paletti: in questo modo pensiamo di arrivare più rapidamente a soccorrere chi ha bisogno». Paci, la presidente della coop Lorena Paganelli e il direttore della Caritas Marcello Suppressa (che ieri hanno presentato le iniziative alla stampa)non si nascondono i problemi e le difficoltà che i due progetti potranno incontrare. «Ma la nostra idea è quella di iniziare ad operare e correggere il tiro in corso d’opera. I progetti, ad esempio, sono tranquillamente ampliabili se altre Caritas, ad esempio, si faranno avanti. Sono mesi che stiamo lavorando a questi progetti, ci siamo posti tutti i problemi possibili, ma alla fine abbiamo deciso di procedere. L’alternativa era quella di non fare nulla, allora abbiamo deciso di muoverci».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
