Il Tirreno

Pistoia

Dopo le coltellate alla moglie minaccia la figlia dal carcere

Dopo le coltellate alla moglie minaccia la figlia dal carcere

Pistoia: Il messaggio al genero del tunisino condannato a 18 anni per tentato omicidio. La polizia scopre tutto e porta in salvo la donna in una struttura segreta

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PISTOIA. Il consiglio al genero lo ha dato dal carcere: «Se mia figlia si comporta come mia moglie,devi darle la stessa lezione». Raddrizzarla a colpi di mannaia. Licenza di maltrattare, di ferire accordata dal vecchio al giovane tunisino. Ma il messaggio viene intercettato e la ragazza viene messa in salvo dalla polizia: ora è in una casa protetta, lontana dal padre e dal marito, senza neppure aver assaggiato la lama della mannaia come la matrigna.

Questa volta, nella casa di Loussaief Maatallah, non si consuma. A dispetto del tunisino che pretende di controllare la famiglia anche dal carcere, dove deve restare per 18 anni: a tanto il tribunale lo ha condannato per aver aggredito a novembre la moglie di 34 anni.

Il messaggio - conferma Antonio Fusco, dirigente della squadra mobile - era chiaro: il genero era autorizzato a comportarsi «con la ragazza come lui si era comportato con la seconda moglie. Poteva riservarle lo stesso trattamento. Ritenuta la minaccia attendibile, abbiamo attivato la rete di assistenza che abbiamo sul territorio e abbiamo messo in sicurezza anche la figlia di primo letto di questa persona, in modo da evitare una nuova aggressione». La ragazza, quindi, è uscita di casa ed è stata portata in una struttura segreta.

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di Redazione web