Il dolore
Bambina “rubata” l’arrestato piange e respinge le accuse
Tra le lacrime, ha respinto ogni accusa: non è lui l’uomo che, venerdì pomeriggio, in via dell’Ospizio, ha rubato un’auto per poi abbandonarla dopo appena un centinaio di metri
PISTOIA. Tra le lacrime, ha respinto ogni accusa: non è lui l’uomo che, venerdì pomeriggio, in via dell’Ospizio, ha rubato un’auto per poi abbandonarla dopo appena un centinaio di metri quando si è accorto che a bordo c’era una bambina di quattro anni. Il 51enne marocchino, da anni residente ad Agliana, dopo essere stato arrestato dai carabinieri poco dopo il furto, è comparso ieri mattina davanti al giudice del tribunale per essere processato per direttissima. E lì ha sostenuto la propria innocenza. Sebbene un testimone che lo avrebbe visto scendere dall’auto lo abbia riconosciuto, l’uomo – operaio vivaista attualmente senza lavoro – ha spiegato al giudice, che comunque ha convalidato l’arresto, di non aver nulla a che fare con il furto.
L’avvocato difensore Azzurra Tatti ha chiesto che il suo assistito potesse essere processato per rito abbreviato a condizione che fossero comparate le impronte dell’uomo con quelle trovate sull’auto, ma la richiesta è stata respinta, in quanto sia il volante che la maniglia della portiera hanno una superficie troppo porosa per consentire di rilevare delle tracce nitide. A quel punto il legale ha chiesto i termini a difesa e il processo per direttissima è stato rinviato al 20 settembre prossimo. Nel frattempo l’operaio è stato rimesso in libertà: in quanto incensurato, è stato sottoposto soltanto alla misura dell’obbligo di firma.
Presente all’udienza anche la mamma della bambina, una vigilessa di 49 anni. Il ladro ha approfittato di un suo momento di distrazione, quando è scesa lasciando l’auto in moto, con la figlia dentro, per andare a chiudere la porta del garage da cui era appena uscita.
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