Isabel inaugura ostetricia, poi arriva Jacopo
Il parto alle 4 di lunedì, babbo e mamma sono albanesi. Cinque ore dopo, il primo maschietto
PISTOIA. Chissà come si sarà chiamato il primo bambino nato all’ospedale del Ceppo. Oggi, 750 anni dopo, è toccato alla piccola Isabel inaugurare il reparto di ostetricia del San Jacopo. 3,2 chilogrammi, una tranquillità a tutta prova nonostante la confusione che le regna intorno, Isabel è nata alle 4 della notte tra domenica e lunedì. Un parto tranquillo, come assicura la sua mamma, Mira Rrhinna, 27 anni, albanese, mamma per la prima volta, da quatto anni in Italia. Mira vive a Bottegone con il marito, che in Italia si è trasferito ormai 14 anni fa e che lavora per i mobilifici della zona. E che il primo nato al San Jacopo venga da una famiglia di immigrati è senz’altro un bel segno di integrazione.
Mira ha un bellissimo sorriso mentre si culla la sua piccola, nella penombra della stanza del reparto di ostetricia. Tanta attenzione fa un po’ fatica a capirla, lei del nuovo ospedale di Pistoia probabilmente non aveva sentito parlare fino all’altro ieri. A far nascere Isabel ci hanno pensato le ostetriche Alessia Barni, Ilaria Tosetti, Stefania Balli, l’infermiera del nido Sabrina Venturini e l’operatrice socio-sanitaria Monica Benedetti, coordinate da Alessandra Toni. Il ginecologo che ha seguito il parto è stato Alessandro Errigo.
Dopo Isabel, ieri mattina alle 9,30, ha visto la luce al nuovo ospedale il primo maschietto. Anche lui si chiama Jacopo, ci tengono a farlo sapere i genitori, Massimo Vaini e Giulia Pacini, tutti e due pistoiesi.
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