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Pistoia

Il rinato Leon d’Oro crede nella vittoria

Il rinato Leon d’Oro crede nella vittoria

«Abbiamo plasmato questa squadra con l’obiettivo di riportare il cencio in Porta San Marco»

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PISTOIA. Una prima, parziale, vittoria il Leon d’Oro l’ha già ottenuta. Infatti, a distanza di poco più di un anno dall’azzeramento dei vertici rionali e dall’arrivo del nuovo presidente, Roberto Frosini, la squadra di porta San Marco ha trovato una nuova sede per svolgere gli allenamenti. Si tratta del “Parco dell’Amicizia”, un bellissimo terreno immerso nel bosco sopra Sant’Alessio, nel quale i cavalli possono muoversi liberi e restare al fresco anche nei giorni più caldi dell’anno.

«E’ soltanto un punto d’inizio – spiega il presidente dei giallorossi, Roberto Frosini – ma siamo già contenti di quel che abbiamo fatto perché, un anno fa, di questi tempi, non pensavamo minimamente di riuscire ad essere così veloci. Il merito va equamente diviso fra chi ogni giorno sta qui ad accudire, preparare e far correre i cavalli e chi, magari, rimane nell’ombra ma ci dà una mano anche dal punto di vista economico. Negli ultimi mesi, infatti, abbiamo trovato una serie di piccoli e medi imprenditori che hanno deciso di contribuire alla vita del rione, facendo rinascere entusiasmo, e per noi questa è una spinta ulteriore per fare bene, già a partire da questa Giostra».

Già, perché è un vantaggio avere un bel campo di allenamento ed una sede accogliente, però poi c’è da prepararsi al meglio per l’evento del 25 luglio. Il “cencio” inizia a mancare da tanto tempo da porta San Marco e c’è la voglia di riprenderselo. Per questo motivo sono state fatte le cose per bene, con gli arrivi di Cristian Cordari, protagonista nel 2012 nel successo del Grifone, ed il ritorno di Alessio Giannini, unitamente a Pagliai, che è un giovane di belle speranze, e Claudio Falsetti, altro decano della Giostra.

«Gli allenatori hanno lavorato al meglio – continua Frosini – però, arrivati a questo punto, dico che c’è ancora tantissimo lavoro da fare: mi sembrava che fossimo pronti, ed invece ci ritroviamo a pochi giorni dalla Giostra con tante incognite, e non mi resta che incrociare le dita. La squadra è di livello e sono convinto che possa arrivare il buon risultato, anche perché l’abbiamo plasmata con l’intento di vincere, e nemmeno di partecipare. Come detto, questo entusiasmo rinato ci dà la spinta per colorare il “cencio” di giallorosso, avvenimento che manca dal 2004».

Ovviamente, il presidente del Leon d’Oro ha dato uno sguardo anche a quel che succede in casa altrui e digerisce a metà il nuovo regolamento.

«Vedo rioni agguerritissimi – conclude Roberto Frosini – e, soprattutto, organizzati da molto più tempo rispetto a noi. Sul nuovo regolamento dico c’è stato un miglioramento dal punto di vista dello spettacolo, però pensavo che la riduzione dei costi sarebbe stata più alta ed, invece, con un cavaliere in meno spendiamo uguale a quanto succedeva in precedenza». (s.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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