La manifestazione
Il Grifone scommette sui giovani
Detto addio per motivi di budget a Cordari, Porta Lucchese è comunque pronta a concedere il bis
PISTOIA. C’è chi dice che lo scorso anno il Grifone ha vinto perché fortunato nel duello all’ultima tornata con il Cervo Bianco, deciso da un punto di penalizzazione inflitto a Porta Lucchese. Però, per vincere la Giostra, uno dei fattori che conta maggiormente per gli esperti è proprio la fortuna, e quindi il successo biancorosso del 2012, a distanza di tre anni dal precedente, è stato sicuramente meritato.
In Porta al Borgo, però, per motivi anche di budget, si è dovuto fare una scelta sacrificando uno dei cavalieri che nelle ultime edizioni ha sempre fatto benissimo in piazza Duomo, vale a dire Cristian Cordari, passato al Leon d’Oro, per puntare tutto sui pistoiesi a partire dal promettente Rocco Betti che lo scorso anno ha davvero stupito tutti per la freddezza nei momenti decisivi della Giostra.
«Le nostre scelte per questa edizione sono obbligate – commenta il presidente del Grifone, Marco Gasperini – ed abbiamo ulteriormente accelerato quel progetto che abbiamo lanciato due anni fa che vede al centro solo e soltanto cavalieri pistoiesi: contavamo di avere ancora con noi Cordari ma, purtroppo, non è stato così, e quindi avanti tutta con una formazione di casa nostra con Rocco Betti, Giacomo Cresci e Federico Santi. Dopo il successo dello scorso anno, diciamo che affrontiamo questa Giostra con un pizzico di pressione in meno: Betti è stata la sorpresa in positivo dell’edizione 2012, dimostrando di essere un ragazzo che può arrivare molto lontano, anche perché guidato da un maestro al top come Claudio Bartoletti, che ha corso ben 33 volte in piazza Duomo. Se non dovesse venire il risultato, siamo convinti che nel giro di un paio di anni torneremo a vincere ancora la Giostra, ed oramai ho promesso ai rionali che non mando più via nessuno finché il cencio non ritorna in Porta al Borgo».
Il presidente Gasperini è sempre stato una persona schietta e decisa e quando deve dire qualcosa che non quadra, soprattutto dal punto di vista organizzativo, non si tira certo indietro. «Lo scorso anno non ero fra i favorevoli al cambio di regolamento – aggiunge – perché convinto che andasse rispettata la tradizione ma, poi, da un punto di vista dello spettacolo sono rimasto davvero soddisfatto: adesso non si può più sbagliare e, soprattutto, ci vogliono cavalieri fortissimi. La Giostra è poco pubblicizzata? Può essere e, per questo, dico che sarebbe opportuno inserire nel comitato anche persone che possono dare una mano dal punto di vista del marketing e pubblicitario, per far decollare questa competizione una volta per tutte. Di sicuro, al momento, a Pistoia manca la cultura della Giostra e dell’attaccamento al proprio rione: anche per questo, il 30 novembre a Sant’Andrea, verrà fatto per la prima volta il battesimo rionale come succede a Siena. Iniziativa aperta a tutti, sia quelli che devono ricevere il sacramento per la prima volta che gli adulti: ad ognuno consegneremo il fazzoletto bianco e rosso per testimoniare l’appartenenza al Grifone».
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