Un’aggressione stile Arancia meccanica Presa la rapinatrice
La vittima di 84 anni aveva rischiato di soffocare La Mobile ha impedito una nuova brutale aggressione
PISTOIA. Nel tardo pomeriggio di mercoledì 17 luglio la Squadra Mobile della Questura hasottoposto al fermo l’autrice dell’efferata rapina in abitazione commessa nella tarda mattina dell’8 luglio ai danni di una na ottantaquattrenne abitante a Pistoia in via Monfalcone.
Una rapina che poteva tramutarsi in una tragedia. Basta ricordare che l’anziana vittima per evitare che urlasse fu quassi soffocato con un fazzoletto infilato in bocca.
Ma ecco la ricostruzione fatta dalla Polizia nella conferenza stampa di ieri, presieduta dal questore dottor Maurizio Manzo.
«Nella tarda mattinata dell’8 luglio l’anziana donna, all’atto di fare rientro a casa, veniva aggredita alle spalle da una donna armata di coltello che la sospingeva all’interno della casa facendola cadere in terra».
Il calvario per la donna non finiva qui. L ’anziana veniva afferrata per i capelli trascinandola in altro locale della casa. Poi la rapinatrice le saliva addosso con il corpo, le introduceva un fazzoletto all’interno del cavo orale, la percuoteva ripetutamente al volto e quindi si impossessava della somma di euro 30 circa che teneva nel portafogli nonché di alcuni monili d’oro che portava indosso dandosi poi alla fuga minacciandola che in caso avesse urlato, sarebbe tornata e l’avrebbe “sgozzata”».
Insomma un trattamento da Arancia meccanica. Che non finiva in una tragedia veramente per un nonnulla.
Dopo essere riuscita liberarsi la bocca dal fazzoletto, l’anziana 84enne si recava dai suoi vicini di pianerottolo dando l’allarme su quanto accaduto. Medicata al pronto soccorso, la donna veniva giudicata guaribile in 15 giorni.
Subito dopo la denuncia, scattavano le indagini prese in carico dalla Squadra Mobile che avviava immediatamente una pressante attività investigativa anche sulla base della dettagliata descrizione dell’autrice del reato fornita dalla vittima.
Emergeva che l’anziana donna, prima di fare rientro a casa, era stata in un vicino supermercato dove aveva fatto la spesa e pertanto venivano acquisite le immagini tratte dall’ impianto di ripresa.
Dalla visione molto attenta delle immagini si poteva individuare la figura di una giovane donna, corrispondente alla descrizione della rapinatrice, che era entrata nel negozio insieme alla vittima seguendola per tutto il tempo in cui lei vi si era trattenuta e precedendola di pochi attimi all’esterno mentre stava pagando alle casse .
Si poteva così appurare che la donna ripresa nel supermercato era la stessa che aveva poi commesso la rapina. Sulla base degli elementi raccolti il personale della Squadra Mobile poneva in essere una costante attività investigativa che si svolgeva di fatto senza soluzione di continuità attraverso coordinati «servizi sul territorio e attivazione di fonti informative che nella giornata di ieri 17 corrente consentivano di localizzare l’autrice a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria, di fronte alla quale è situato il supermercato in cui era stata seguita la parte offesa. La donna veniva identificata per M.L.I. di anni 44, originaria di Palermo e residente in Valdinnievole. All’interno della sua borsa veniva rinvenuto un coltello da cucina e a seguito del riconoscimento fotografico immediatamente espletato, la predetta veniva riconosciuta con certezza dalla vittima come l’autrice della rapina.
E’ quindi scattato a suo carico il fermo di Polizia Giudiziaria per i reati di rapina pluriaggravata e lesioni personali volontarie. La donna veniva rinchiusa nerl carcere femminile di Firenze a Sollicciano.
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