Gioco
Nuova viabilità, spuntano altri lavori fuori progetto
Interventi realizzati ma non previsti, illuminazione inadeguata, ordini “verbali” La relazione del Comune sulle strade che costeranno 600.000 euro in più
PISTOIA. Sono 14 pagine firmate dall’attuale direttore dei lavori Fabrizio Lunardi (e controfirmate dal responsabile del procedimento Francesco Bragagnolo). Si tratta della relazione che la giunta Bertinelli ha chiesto sui lavori per la costruzione della nuova viabilità di collegamento tra la città e l’ospedale. Un’opera finita nell’inchiesta “Untouchables” sugli appalti truccati, il cui precedente responsabile (l’ingegner Marcello Evangelisti) e le aziende realizzatrici (Vescovi e Rosi) sono tutti imputati nel processo da poco avviato al tribunale.
E scorrendo la relazione – che, è chiaro, non ha il valore di un atto giudiziario – si rimane comunque sconcertati dall’elenco di anomalie che il tecnico comunale elenca in questo cantiere, tra i più importanti aperti in città sia per l’entità dei lavori in ballo (4,5 milioni di euro a base d’asta) sia per l’importanza dell’opera destinata a connettere la città con il suo nuovo ospedale.
Innanzitutto, rispetto al progetto esecutivo approvato nel 2010, le ditte Rosi e Vescovi (d’intesa, si deve pensare, con il responsabile dell’intervento, Evangelisti) hanno realizzato ben nove interventi aggiuntivi, per un valore complessivo di 599.000 euro. Soldi che la giunta Bertinelli intende pagare, oltretutto si tratta sempre di interventi migliorativi (anche rispetto a limiti del progetto), in parte con i margini consentiti dal ribasso d’asta (che così viene tutto esaurito), in parte con un debito fuori bilancio di 263.000 euro che – se approvato dal consiglio – farà scattare su tutta la vicenda i controlli della Corte dei conti. Tanto più che il Comune ha messo nero su bianco di volersi rivalere sui responsabili, non solo i tecnici comunali fino al giugno 2012, ma anche le ditte appaltatrici.
Sul progetto, la stessa relazione di Lunardi osserva che la illuminazione prevista è insufficente e che negli elaborati grafici non sono presenti dettagli importanti. E poi c’è un’intero intervento, la realizzazione di uno strato ad hoc nelle massicciate per fermare l’acqua in risalita dalla falda, che non era stato previsto nel progetto e che nessuno ha autorizzato per scritto. Le opere sarebbero state eseguite “con accordi verbali” con i responsabili dei lavori. Lunardi non ne quantifica il valore semplicemente perché il Comune si rifiuta di pagarle. ma secondo alcuni consiglieri comunali si tratterebbe di interventi da duecentomila euro.(f.cl.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
