Il Tirreno

Pistoia

MODA BIMBO

Le aziende pistoiesi incontrano russi e kazaki

di Paolo Lombardi

PISTOIA. Top buyer russi, kazaki e coreani del settore abbigliamento bimbo hanno incontrato le aziende toscane . Un modo per far ripartire tutto il settore della moda. Sono giornate intense di...

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PISTOIA. Top buyer russi, kazaki e coreani del settore abbigliamento bimbo hanno incontrato le aziende toscane . Un modo per far ripartire tutto il settore della moda.

Sono giornate intense di incontri per 12 imprese toscane con 17 operatori provenienti dalla Russia e dal Kazakhstan e 4 buyer provenienti dalla Corea del Sud.

Si tratta di paesi target delle aziende toscane di abbigliamento e accessori bambino verso i quali da alcuni anni si stanno concentrando attività promozionali e forti azioni di penetrazione commerciale.

Da segnalare come Russia e Corea del Sud sono paesi dove ormai il lusso e la qualità made in Italy sono affermate.

Meno conosciuto è il mercato del Kazaksthan, che in realtà ha ptenzialità di crescita altissima, visto che si tratta di un paese dalle fortissime risorse naturali, a partire naturalmente dal petrolio, primissima voce dell’esportazione kazaka verso l’Occidente.

Con questw premesse qui era chiaro che l’incontro era molto atteso dalle aziende toscane e pistoiesi in particolare.

La doppia iniziativa organizzata da Toscana Promozione, concertata con il Consorzio Italian Kids Fashion di Pistoia e con il Consorzio Bimbo Italia di Arezzo, ha previsto workshop con incontri business to business con gli operatori esteri nei giorni 16 e 17 luglio all’Hotel Hilton Garden Hill a Firenze.

Effettuate anche alcune visite aziendali su richiesta specifica dei buyer (che poi in italiano si chiamano compratori, ma in inglese fa veramente più figo).

«Le azioni di incoming permettono di ricevere direttamente nel nostro territorio gli operatori esteri preventivamente selezionati senza dover affrontare pesanti trasferte” ha dichiarato il presidente del Consorzio Italian Kids Fashion, collegato a Confindustria Pistoia, Maurizio Manfredi.

«Grazie al sostegno di Toscana Promozione abbiamo sviluppato negli ultimi anni numerosi rapporti di collaborazione con operatori della ex Unione Sovietica, aprendo così un mercato vasto e di grandi potenzialità per le nostre Eccellenza produttive».

L’internazionalizzazione è ormai diventata una strategia condivisa dalle imprese manifatturiere italiane.

«Il segmento dell’abbigliamento bimbo risente, come del resto tutto il settore moda, dell’incertezza economico-finanziaria del mercato interno. Diventa quindi indispensabile allargare e potenziare le quote export soprattutto in quei Paesi che apprezzano le produzioni di fascia medio-alta del mercato tipiche del Made in Italy” dichiarano dall’Associazione Industriale della provincia Pistoia, a cui il Consorzio Italian Kids Fashion è collegato.

Tra le aziende pistoiesi e del Consorzio IKF hanno partecipato a questi incontri con i compratori provenienti dall’estero gruppi come Cigno Bianco sas Arc en Ciel, Ele srl Il trenino, Ever srl Diamante Blu, Industria Tessile Lucchese srl Via Elisa, Minimax di Pierucci Marco, Aldababy.

Insomma alcuni dei marchi più noti di un settore che vive di momenti importanti come la fiera Pitti Bimbo che si svolge ogni anno a Firenze.

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