Sicurezza
La Confcommercio contro la Tares «No agli aumenti»
Incontro tra l’associazione e la vicesindaco Daniela Belliti A settembre il Comune decide le tariffe sui rifiuti
PISTOIA. Con il passaggio dalla Tia (tariffa igiene ambientale) alla Tares (tassa rifiuti e servizi) scatteranno sicuramente degli aumenti per tutti i contribuenti, in particolare per i commercianti.
Non ci sono ancora scelte definitive, il Comune dovrà deliberare le tariffe a settembre, ma per i contribuenti le notizie non saranno sicuramente positive.
Proprio per questo la Confcommercio ha chiesto ed ottenuto un incontro con il vicesindaco di Pistoia Daniela Belliti per chiedre che Palazzo di Giano non preveda aumenti al capitolo Tares.
«Questa – si legge in una nota della associazione commercianti – la richiesta presentata da una delegazione di imprese pistoiesi del settore alimentare e della ristorazione che accompagnate da Confcommercio hanno incontrato nei giorni scorsi il vicesindaco Daniela Belliti. In vista dell’approvazione del Regolamento e delle tariffe della Tares per il 2013 previste per il prossimo mese di settembre, Confcommercio ribadisce le preoccupazioni delle imprese in merito all’entrata in vigore della nuova tassa sui rifiuti. Nello specifico Confcommercio chiede che vengano considerati nella definizione delle tariffe alcuni aspetti fondamentali affinché il passaggio da Tia a Tares produca un effetto sulle aziende ridotto al minimo».
E proprio per contenere i disagi per le imprese Confcommercio ha richiesto che vengano considerati alcuni aspetti fondamentali.
Tra questi, l’«avvio di un percorso virtuoso di riduzione dei costi generali del servizio il cui costo deve essere coperto al 100% fra cittadini ed imprese»; quindi «l’ applicazione del principio “stesso prodotto, stessa tariffa” e tariffazione per superficie di attività svolta per le attività miste». E poi ancora: considerazione della stagionalità dell’attività e chi lavora solo in alcuni giorni della settimana; rivalutare la gestione dei rifiuti speciali, prevedere agevolazioni per chi è sottoposto al Sistri e ribadire le riduzioni a chi avvia i rifiuti al recupero; prevedere agevolazioni a tutela dei settori più a rischio di aumento a causa delle ampie superfici utilizzate; ridurre al minimo l’incidenza della cd “Componente Servizi” applicando l’importo base; utilizzare in modo attento in particolare per le categorie a maggiore rischio di aumento i coefficienti potenziali di produzione rifiuti».
Di fronte alle richieste dell’associazione, l’amministrazione comunale ha preso l’impegno a cercare di salvaguardare, per quanto possibile, «le categorie economiche che potrebbero essere maggiormente coinvolte da aumenti di tariffe nel passaggio da Tia a Tares».
Nel bilancio preventivo 2013 la nuova tassa sui rifiuti e servizi è registrata con un gettito stimato di 15,3 milioni di euro, ai quali va aggiunta l’addizionale (imposta dal decreto salva Italia ), pari a 0,30 euro per metro quadro che servirà a finanziare i servizi indivisibili dei Comuni (es. illuminazione) che però sarà interamente incamerata dallo Stato. Per Pistoia questa addizionale dovrebbe ammontare a circa un milione 820.000 euro.
La prima scadenza in vista (come da riquadro qui accanto) è la prima rata, che scade il 31 luglio, pari al 40% della Tia pagata nel 2012.
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