Il Tirreno

Pistoia

Nasce un centro di ricerca per la fauna e l’ambiente

di Elisa Valentini
Nasce un centro di ricerca per la fauna e l’ambiente

L’Oasi naturale della Dynamo Camp sarà una realtà unica a livello nazionale i tanti progetti consentiranno anche di creare nuovi posti di lavoro

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SAN MARCELLO. Uno spazio dove studiare ed imparare a gestire la fauna selvatica e l’ambiente naturale della montagna. Una nuova esperienza è appena iniziata nell’oasi naturale del Dynamo Camp, 900 ettari di terreno montuoso situati a cavallo dei comuni di San Marcello e Piteglio. Si tratta del centro di gestione e di ricerca dell’ambiente naturale e della fauna selvatica che - nato dalla collaborazione fra Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), Provincia di Pistoia ed Oasi Dynamo - è stato varato ufficialmente ieri mattina nella sede dell’oasi Dynamo di Limestre.

Hanno firmato il protocollo l’assessore all’Ambiente della Provincia, Rino Fragai; la dirigente provinciale Silvia Masi; il direttore di Dynamo Camp e amministratore della Società immobiliare agricola Limestre (soggetto gestore dell’oasi) Roberto Orlandini; ed il referente del progetto per Ispra, Francesco Riga. Ad affiancarli, la responsabile scientifica dell’oasi, Antonella Grazzini. Il nuovo centro si configura come una realtà multifunzionale dove attività di ricerca e di laboratorio, tenute da personale specializzato, si coniugano ad obiettivi più divulgativi e turistici rivolti ad un pubblico con specialistico. Insomma, l’oasi intesa come laboratorio di formazione e sperimentazione diretta: una realtà unica a livello nazionale.

«Questo protocollo – ha detto Fragai – giunge a coronamento di anni di lavoro importante svolto in collaborazione fra Provincia di Pistoia, Oasi Dynamo, affiliata al Wwf, ed Ispra, da sviluppare in futuro con ricadute sul territorio di rilevanza anche nazionale».

L’oasi di protezione Dynamo – istituita dal piano faunistico venatorio provinciale – riveste una notevole valenza ambientale e ha già ospitato diverse iniziative scientifiche (come il progetto di ricerca sulla volpe, in collaborazione con l’Università di Firenze), didattiche e ludiche per adulti e bambini, non solo ospiti del Dynamo Camp.

«Sin dalla sua inaugurazione 7 anni fa – ha spiegato Orlandini – l’oasi è parte integrante del progetto Dynamo, spazio ricco di vita, intesa anche come presenza antropica, e che tuttora vive. Prossimo obiettivo sarà lo sviluppo delle tradizionali attività agro-silvo- pastorali finalizzate alla conservazione della biodiversità, il recupero identitario dei luoghi, la salvaguardia del paesaggio e, non ultima, la creazione di nuovi posti di lavoro».

Già per l’autunno 2013 sono in programma laboratori di approfondimento sugli indicatori ambientali e la valorizzazione delle risorse faunistiche nelle filiere agroalimentari. L’Oasi diverrà laboratorio di ricerca scientifica e per l’applicazione di tecniche innovative sulla sostenibilità ambientale, oltre che contesto per l’organizzazione di attività giornaliere o residenziali, seminari, convegni e corsi di formazione su temi faunistici o ambientali sotto la supervisione di un apposito comitato tecnico scientifico composto dai tre soggetti aderenti al progetto. L’Oasi sarà insomma un’officina di educazione ambientale che, come ha ricordato il dottor Riga, «è un’attività importante sia per incrementare la coscienza ecologica dei non addetti ai lavori sia per fornire a professionisti e dirigenti pubblici gli strumenti adeguati per prendere decisioni riguardanti la tutela e gestione delle risorse naturali».

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