Attenzione
Meoni: mai commesso irregolarità
Viabilità del nuovo ospedale, l’architetto del Comune si difende
PISTOIA. Il tecnico del Comune Stefano Meoni non ha avuto alcun ruolo nelle irregolarità scoperte dal Comune sulla realizzazione della viabilità per il nuovo ospedale. E non vi sono provvedimenti nei suoi confronti dell’autorità giudiziaria per quel procedimento. A precisarlo è lo stesso Meoni, in una lettera in cui attacca il comunicato stampa – «in gran parte inesatto, fuorviante e palesemente diffamatorio» – emesso da Palazzo di Giano il 12 luglio e pubblicato sulla stampa il giorno successivo.
Meoni, lo ricordiamo, fu tra le persone arrestate (finì ai domiciliari) l’11 giugno 2012, nell’ambito dell’inchiesta Untouchables sugli appalti truccati. Ma il capo d’imputazione nei suoi confronti è sempre stato solo quello di turbativa d’asta per l’installazione di un autovelox sulla tangenziale.
«L’architetto Meoni – si legge nella lettera, indirizzata al sindaco per chiedere una rettifica – non ha dato luogo ad alcuna “anomalia” nella pratica di variante della procedura ad evidenza pubblica denominata “viabilità nuovo ospedale”... Il provvedimento adottato dall’autorità giudiziaria l’11 giugno 2012 (di natura cautelare penale) relativo alla procedura all’oggetto, non riguarda in alcun modo Stefano Meoni, mai oggetto di alcun provvedimento giurisdizionale in relazione allo stesso». Inoltre «l’architetto Meoni non ha curato il “procedimento di aggiudicazione”, non essendo commissario di gara, né gestito il “procedimento di acquisizione delle aree necessarie”. L’architetto Meoni non ha condotto le trattative né concluso alcun accordo». Il professionista scrive di aver svolto «il solo compito di coprogettista, assieme all’ingegner Lunardi, limitatamente al progetto preliminare per l’appalto concorso e quello di direttore dei lavori, coadiuvato sempre dall’ingegner Lunardi per quanto concerne le opere strutturali, per la prima parte delle opere.
Le opere eseguite sotto la sua direzione sono state realizzate a perfetta regola d’arte, in conformità al progetto definitivo-esecutivo approvato». Meoni conclude rilevando che «visto il contesto ambientale che ha profondamente minato, agli occhi dell’opinione pubblica ormai da più di un anno, la reputazione e l’onorabilità dell’architetto Meoni, occorreva da parte del sindaco e dei soggetti indicati nell’articolo la corretta indicazione dei fatti».
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