Il Tirreno

Pistoia

«Inceneritore, guai ad abbassare la guardia»

Plausi per la decisione di non procedere all’ampliamento, ma per La Pietra (Pdl) è solo il primo passo

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. «Un primo punto assegnato al buon senso e al rispetto dell’ambiente e della salute dei cittadini, ma attenzione a non abbassare la guardia. E’ stata vinta una battaglia, adesso occorre vigilare sulle questioni ancora aperte».

E’ il commento di Patrizio La Pietra, capogruppo Pdl in consiglio provinciale, sullo stop all’ampliamento dell’inceneritore di Montale deciso dal piano d’ambito territoriale presentato martedì mattina, a Pistoia, dal direttore generale dell’Ato Toscana Centro, Lorenze Perra, in vista del voto d’adozione da parte dell’assemblea dei Comuni di fine luglio.

La notizia, pubblicata ieri dal Tirreno, è stata accolta a braccia aperte da La Pietra: «Conferma – sottolinea – quanto da noi sempre sostenuto in sede di discussione, ovvero che la pianificazione impiantistica era sovradimensionata rispetto alle reali esigenze di smaltimento, poiché la stessa previsione di rifiuti era troppo alta».

Il Pdl in fase di approvazione del piano interprovinciale – che tra le altre cose prevedeva anche il passaggio dalle 150 alle 225 tonnellate giornaliere di rifiuti bruciati per l’inceneritore di Montale – votò contro proprio perché, secondo il gruppo d’opposizione, i conti non tornavano.

La svolta è arrivata con il piano d’ambito territoriale, una sorta di traduzione operativa del piano interprovinciale dei rifiuti, che ha escluso l’ ampliamento per l’impianto montalese. Non è più necessario: «Raggiungeremo il 65% di raccolta differenziata entro il 2016, e forse supereremo il 70% con il 2017» ha spiegato l’assessore all’ambiente della Provincia, Rino Fragai.

«Attenzione adesso – commenta La Pietra, dopo il primo traguardo raggiunto – a non abbassare la guardia. La vicenda di Case Passerini (impianto centrale e strategico per la gestione dei rifiuti, ndr) non risulta ancora chiusa».

Restano inoltre aperti due grandi e delicati temi legati all’impianto di Montale: la dismissione dell’inceneritore, e la cessione della proprietà al nuovo gestore (che sarà individuato con la maxi gara per la gestione dei rifiuti nella macro area). «La richiesta di dismissione dell'impianto nel 2023, è stata avanzata dal Comune di Montale e – ricorda l’esponente di centrodestra - non condivisa dai comuni di Agliana e Quarrata (non si sono esposti sulla data di chiusura). E’ stata vinta una battaglia grazie anche alle posizioni chiare della giunta montalese e del Pdl, ma – conclude La Pietra - continueremo a vigilare sulle questioni ancora incerte».(b.f.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa