Il dolore
Il bosco dell'Abetone diventa museo
Inaugurato il percorso con le opere d’arte realizzate con materiali naturali
ABETONE. Partenza col botto per il “Percorso dell’amicizia–arte nella natura” inaugurato domenica ad Abetone. La sala consiliare del comune non poteva contenere le decine di persone affluite alla cerimonia. A presentare l’iniziativa è stata Manuela Tonarelli, insegnante di Educazione artistica nonché ideatrice, assieme alla sorella Clarissa e ad Enrica Zanni: 3 donne che hanno saputo mettere a frutto l’amore per il paese di Abetone con un progetto unico nel suo genere, non solo per la Montagna pistoiese.
Ovviamente non potevano mancare gli artisti che dall’8 al 13 luglio hanno lavorato, sotto gli occhi dei visitatori, per realizzare le loro installazioni con materiali prettamente ricavati dall’ambiente circostante. Lungo il viale Regina Margherita è nato così un originale museo open air (FOTO), dove le opere si fondono col bosco per esaltare anzitutto un “concetto”: l’amicizia.
“Per il Corpo forestale – spiega il comandante provinciale Raffaella Pettinà, presente all’inaugurazione – l’amicizia è anzitutto la meraviglia ed il rispetto verso natura che ci auguriamo possano crescere nel visitatore, camminando su uno dei percorsi più belli all’interno della riserva di Abetone, una splendida fustaia plurisecolare mista di abete bianco, rosso e faggio per la quale le opere d’arte rappresentano una ricchezza in più».
La comandante ha ringraziato ad uno ad uno gli uomini del Corpo forestale che, per tutta la settimana, hanno dato manforte agli artisti nel posizionamento delle 6 installazioni, tutte fatte di legno, frasche o pietra, ognuna con una forma espressiva diversa, come ha sottolineato il coordinatore del progetto, professor Siliano Simoncini. Le opere resteranno posizionate lungo il sentiero in via permanente, fruibili in tutte le stagioni e sottoposte al degrado naturale. Così, col passare del tempo, quello che era del bosco ritornerà al bosco. Su alcune crescerà il muschio, altre diverranno tana per qualche scoiattolo, secondo il principio della Land art.
Lungo il percorso, si incontrano nell’ordine “Viandanti” di Silvio Viola, “Dea Madre3” di Luigi Russo Papotto, “Il Dono” di Edoardo Salvi, “Incontro con le muse” di Leonardo Begliomini, “Luogo per l’Abetone” di Simone Azzurrini e “Quadrifoglio” di Andrea Dami.
Nel 2015 altri artisti realizzeranno nuove opere da collocare in sostituzione di quelle deteriorate o lungo il viale Regina Elena.
Elisa Valentini
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