Gioco
Un buono alle famiglie per gli asili privati
Stanziati 73mila euro per i bambini in lista di attesa. Intanto altri due nidi saranno convenzionati
PISTOIA. Aiutare le mamme lavoratrici a coniugare nel migliore dei modi le esigenze della vita professionale e quelle della sfera familiare. Questo è l’obiettivo del bando della Regione per assegnare buoni per la frequenza di bambini di età compresa tra 3 e 36 mesi nei servizi educativi per la prima infanzia privati accreditati e convenzionati con il Comune.
La Regione ha stanziato per Pistoia 73.497 euro per la stagione 2013-2014. In pratica, per accedere all'aiuto economico, il cui importo massimo non potrà essere superiore a 250 euro, la mamma dovrà essere residente nel comune di Pistoia e avere bambini in età per la frequenza ai servizi educativi per la prima infanzia. Inoltre i bambini dovranno risultare nella lista di attesa per i servizi comunali. Per avere diritto al buono le madri non dovranno già beneficiare di altri rimborsi o sovvenzioni economiche erogate allo stesso titolo.
Il Comune ha deciso di assegnare i buoni servizio rispettando l'ordine di graduatoria della lista di attesa comunale e fino all’esaurimento delle risorse erogate dalla Regione. L'importo del buono sarà pari alla differenza tra la retta da pagare all'asilo nido privato convenzionato e la retta che sarebbe stata pagata nei servizi comunali per lo stesso servizio e lo stesso orario di frequenza. Il bonus assegnato sarà inoltre calcolato in base alla dichiarazione Isee dell'anno 2012 del nucleo familiare.
Nuovi asili convenzionati. La giunta ha deciso che dal prossimo anno scolastico ci saranno due nuovi asili convenzionati con il Comune. Si tratta di Impronta Verde (in via Desideri) e L'isola che non c'è (in via Bassa della Vergine). Le due strutture, già accreditate da tempo, vanno così ad aggiungersi ai nidi Margherita (in via dei Baroni) e Legno Rosso (via Bolognese) per un totale di quattro. I nidi accolgono anche bambini da 3 a 12 mesi. Il Comune coprirà la differenza tra la tariffa di base applicata dai servizi comunali in base all’Isee e il costo delle strutture private.
«La convenzione – sottolinea l'assessore all'Educazione e formazione Elena Becheri – non risponde soltanto all’esigenza di estendere l’offerta dei servizi educativi comunali, e segnatamente in questo caso, dei servizi per lattanti, ma rappresenta anche un ulteriore passo avanti nella più ampia prospettiva di intensificare il rapporto di collaborazione tra pubblico e privato che, in un sistema orientato, nella regia e negli standard qualitativi, dal pubblico, deve sempre più trovare soluzioni efficaci per rispondere alle nuove esigenze di bambini e famiglie».
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