Lutto
«La questura non può più rimanere là»
Dopo il sopralluogo in via Macallè il sottosegretario all’Interno annuncia una rapida soluzione per il trasferimento
PISTOIA. I poliziotti pistoiesi non possono continuare a lavorare nella questura di via Macallè. E il loro problema, che è anche dei cittadini e della città, va risolto con urgenza. Per questo il governo si impegnerà fin dai prossimi giorni per arrivare al trasferimento della sede del nuovo Polo della sicurezza. Parole che fanno ben sperare quelle pronunciate ieri a Pistoia dal sottosegratario agli Interni, Gianpiero Bocci, al termine di un sopralluogo nel vecchio edificio sede della questura, prima, e della visita guidata, poi, all’interno del complesso di via Pertini realizzato per ospitare questura, polizia stradale e prefettura.
«È inutile nasconderci – ha spiegato il sottosegretario – È una cosa evidente, sotto gli occhi di tutti: la polizia di Stato non può continuare a stare in quello stabile. Il problema va risolto, subito, è giunta l’ora di agire. E credo che con il concorso di tutti, grazie al senso di responsabilità di tutti riusciremo a trovare la soluzione: dobbiamo fare squadra, perché lo Stato è unico, ne facciamo parte tutti. Così come il sindaco ha detto che il Polo per la sicurezza è una priorità per il Comune, questa priorità ha la stessa importanza anche per il governo. E fin dalle prossime ore bisogna sederci a un tavolo per capire cosa possiamo fare, subito, presto, per risolvere il problema».
Nella sua visita nella questura di via Macallè e nel complesso di via Pertini, il sottosegretario Bocci era accompagnato dal questore Maurizio Manzo, dal sindaco Samuele Bertinelli, dal prefetto Mauro Lubatti, dalla presidente della Provincia Federica Fratoni e dall’onorevole Caterina Bini.
«Il sindaco – ha spiegato Bocci, riferendosi all’inatteso stop arrivato, a causa della spending review, da Roma ai trasferimenti nel nuovo complesso – con particolare precisione ha ricostruito le date di questa vicenda e gli impegni che erano stati assunti dal ministero. La presenza qui del signor prefetto, parte essenziale nella soluzione della questione, è dimostrazione che abbiamo individuato quei punti prioritari senza i quali il problema non si risolve».
Affinché il problema economico del trasferimento nel nuovo Polo possa essere superato, è essenziale che vi siano coinvolti sia questura, sia polstrada che prefettura, visto che tutte le loro attuali sedi sono in affitto: ogni centesimo sarà necessario per pagare la nuova locazione unica.
«Questa mattina – ha aggiunto l’onorevole Caterina Bini – le strade da seguire sono state decise. Ora è il momento di fare: già nelle prossime settimane potremo metterci all’opera».
La visita di Bocci ha lasciato ottimismo anche nei sindacati di polizia, che comunque non abbassano la guardia.
«Confidiamo nelle parole del sottosegretario che ha annunciato un intervento serio da parte del governo per restituire dignità alla polizia di Stato di Pistoia» commenta Andrea Carobbi Corso, segretario provinciale del Sap, che sottolinea come anche negli incontri a porte chiuse sia stato annunciato che nelle prossime settimane verranno attivati tavoli ministeriali al fine di uno sblocco tempestivo e concreto della vicenda. Carobbi ha sottolineato poi che il Sap «rimane in attesa di un celere e concreto segno che porterà al definitivo svincolo di questa situazione paradossale».
Anche Silp, Siap, Coisp e Cgil-funzione pubblica auspicano che con la visita di Bocci si sia arrivati a una soluzione della questione. «Il fatto che abbia toccato con mano la realtà dell’attuale sede è motivo per i sindacati di ottimismo. È il primo rappresentante del governo che viene a verificare di persona il problema. Il fatto che abbia annunciato tempi stretti per arrivare a una soluzione è un altro passo nella direzione giusta».
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