Gioco
La questura sotto la lente del sottosegretario Bocci
PISTOIA. La necessità di trasferire gli uffici della questura nel nuovo edificio non è una semplice e riduttiva voglia di cambiamento ma un’urgente e non più procrastinabile priorità per garantire l’...
PISTOIA. La necessità di trasferire gli uffici della questura nel nuovo edificio non è una semplice e riduttiva voglia di cambiamento ma un’urgente e non più procrastinabile priorità per garantire l’incolumità di chi vi lavora e dei cittadini che vi accedono.
Per questo il sindacato di polizia Siap accoglie con soddisfazione la visita che il sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, effettuerà questa mattina nella questura di via Macallè per rendersi personalmente conto della situazione di degrado ed insicurezza in cui versa il vecchio edificio.
«E di come, d’altro canto – aggiunge il segretario generale provinciale Andrea Scano – sia lo stato dei lavori (ultimato) dell’edificio che doveva ospitare la nuova questura, la polizia stradale e la prefettura, ovvero il fantomatico “Polo per la sicurezza”».
La visita del sottosegretario al complesso di via Pertini è prevista attorno alle 11,45.
«Durante l’incontro – prosegue Scano – verrà consegnato al sottosegretario un dossier esplicativo riguardante il degrado in cui versa la questura di Pistoia e sarà anche l’occasione per chiedere di dichiarare Pistoia “sede disagiata”. Chiediamo che anche il commissariato e la sottosezione della polizia stradale di Montecatini siano dichiarate sedi disagiate, poiché anche questi due presidi versano in condizioni similari. Le vetuste condizioni, l'esiguità degli spazi e delle attrezzature a disposizione costringono il personale a lavorare quotidianamente in condizioni surreali, aggravate dalla scarsità dei parcheggi per la sosta delle auto e la mancanza della mensa. L'impossibilità di disporre di idonei alloggi di servizio non consente di destinare in provincia agenti di nuova nomina, impedendo, di fatto, il turn-over del personale».
« Appare doveroso ricordare che, la scorsa estate – prosegue il segretario – migliaia di cittadini pistoiesi, hanno espresso solidarietà ai poliziotti, allorché il Siap Pistoia, unitamente ad altre organizzazioni sindacali, si rese promotore di una raccolta di firme per sollecitare il trasferimento dagli indecorosi uffici nella nuova sede, oggi relegata a cattedrale nel deserto».
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