Il Tirreno

Pistoia

Il Comune fa causa all’assicurazione Uisp

Piscina di Vignole: incarico ad un legale per riscuotere la polizza di 370mila euro dalla Carige

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QUARRATA. Lo aveva annunciato il sindaco Marco Mazzanti durante l’ultimo consiglio comunale: «Sulla piscina di Vignole dovremo fare delle scelte che non avremmo voluto fare, ma purtroppo di fronte al silenzio della Uisp e ai no ricevuti dalla compagnia Carige, non abbiamo altra possibilità che aprire un contenzioso civile».

La giunta quarratina, adesso, dalle parole passa ai fatti e, con una spesa presunta di 15500 euro, «incarica l’avvocato Andrea Torricelli, dello studio legale Hofer Losch Torricelli, di Firenze, di intraprendere l'azione giudiziaria contro la compagnia Carige Spa per la riscossione della polizza». Si tratta di 370mila euro. Nel gennaio scorso, il Comune ha richiesto «alla compagnia Carige – come si legge nella delibera appena approvata - l’escussione della cauzione definitiva prestata a garanzia dell’adempimento contrattuale da parte di Uisp, per una somma totale di 370.170 euro». «È la fideiussione fatta dalla Uisp, a suo tempo, nei nostri confronti» spiega Mazzanti.

La compagnia Carige però, a marzo, ha rigettato la richiesta del Comune per «mancata giustificazione del danno». Un rifiuto giudicato pretestuoso da Torricelli. Il danno, secondo quanto riportato nella delibera che dà il via all’azione legale contro Carige, sarebbe superiore alla somma coperta dalla cauzione, quindi ai 370mila euro che adesso il Comune chiede di incassare. Ha quindi inizio il contenzioso sulla piscina di Vignole. Il rischio è che, come spesso succede in queste situazioni, l’area di via IV Novembre affoghi in un mare di beghe legali. Nonostante il sindaco non abbia mai dichiarato che la piscina non si farà, è chiaro che l’avvio di un’azione giudiziaria ingesserà la questione per diverso tempo.

Con Uisp Comitato di Firenze, l’amministrazione dopo aver sciolto il contratto nel novembre scorso, continuerà a cercare un accordo ma ancora per poco. In tutti questi mesi infatti, l'Unione presieduta da Mario Dugheri non ha presentato al Comune alcuna offerta formale di transazione. «Tace», aveva detto il sindaco in consiglio. Torricelli quindi, in caso di mancato compromesso, è stato incaricato di procedere con una richiesta danni verso Uisp.

Tutto, lo ricordiamo, ha avuto inizio nel dicembre 2011: i lavori si fermano per i problemi della ditta costruttrice, la Cepa di Pontassieve, dopo che all’interno del cantiere sono state realizzate con cemento scadente 300mila euro (a detta di Uisp) di fondazioni, e basta.

Beatrice Faragli

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