Gioco
E il viceministro visita la nuova questura
In città Gianpiero Bocci, sottosegretario all’Interno. Il Sap: «Speriamo in una soluzione rapida»
PISTOIA. Una soluzione imminente per la nuova sede della questura e della prefettura pistoiesi? È quello che si augurano i sindacati di polizia, che assistono alla due giorni di visita del sottosegretario all’Interno Gianpiero Bocci con la rinnovata speranza di lasciare al più presto l’immobile di via Macallè.
Come annunciato qualche settimana fa, Bocci sarà oggi a Pistoia (e domani a Montecatini). Il sottosegretario incontrerà oggi il prefetto Mauro Lubatti, il questore Maurizio Manzo, il sindaco Samuele Bertinelli e la presidente della Provincia Federica Fratoni. Visiterà la caserma dei pompieri e, soprattutto, il cantiere del complesso di via Pertini che dovrebbe ospitare le nuove sedi della prefettura, della questura e della polizia stradale.
Il condizionale è d’obbligo, dopo il dietrofront del governo per l’impossibilità manifestata di pagare l’affitto alla Cmsa (che ha costruito il complesso). La pressante opera di sensibilizzazione degli enti locali e di Caterina Bini, deputato Pd alla Camera, hanno riaperto “le trattative”. «Sul territorio pistoiese - afferma Bini - insieme alla questione della carenza di organico, già sollevata nei mesi scorsi e su cui è stato proprio il sottosegretario Bocci a darci rassicurazioni già a partire da settembre prossimo (15 agenti in più, ndr) due sono le emergenze allo stato attuale: la situazione del nuovo polo per la sicurezza e l’incertezza rispetto al distaccamento dei Vigili del fuoco di Pescia. Il sottosegretario, dimostrando attenzione reale ai problemi del territorio, potrà constatare di persona le situazioni che ci interessano».
Le condizioni della questura di via Macallè sono «fatiscenti e pericolose», ricorda Andrea Carobbi Corso, segretario provinciale del Sindacato autonomo di Polizia. «Abbiamo voluto fortemente la visita di Bocci. Confidiamo che la sua presenza a Pistoia faccia in modo che il governo, nel più breve tempo possibile superi difficoltà burocratiche ed economiche, nonché le resistenze dell’autorità governativa locale, trovando una soluzione che permetta di valorizzare le funzioni della questura e dei professionisti che ci lavorano. Il lavoro dell’onorevole Bini - continua - ha permesso la visita di Bocci, ed è la dimostrazione di una politica seria e concreta, che porta ad un fattivo confronto tra istituzioni e cittadini».
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