Il dolore
Stroncato in casa da un malore a 49 anni
Si è accasciato improvvisamente sulla tavola mentre stava mangiando una pizza
AGLIANA. Sembra sia stato un vicino di casa a dare l’allarme, poco prima delle due di notte. Ha capito che qualcosa non andava in quell’appartamento: la televisione accesa ad alto volume, nessuno che rispondeva quando aveva provato a suonare il campanello, la consapevolezza che chi abitava lì da tempo aveva dei gravi problemi di salute. E i timori, alla fine, sono risultati fondati. Massimo Pietri, 49 anni compiuti il maggio scorso, è stato trovato morto nella sua cucina, accasciato sul tavolo, stroncato da un malore mentre era intento a mangiare una pizza.
Cosa abbia causato il malore fatale dovrà essere l’autopsia disposta dalla procura della Repubblica ad accertarlo ufficialmente, ma si sospetta che ad uccidere l’uomo, che abitava da solo ad Agliana, al numero 71 di via Roma, possa essere stato un mix letale di stupefacenti ed alcol, che ha avuto la meglio su un fisico già provato. Massimo Pietri – alle spalle un passato di consumatore e di spacciatore di stupefacenti – lo scorso anno era stato a lungo ricoverato in ospedale.
Come detto, l’allarme è scattato verso le due della passata notte. Sul posto sono immediatamente accorse un’ambulanza Asa della Misericordia di Agliana e l’automedica, seguite da una pattuglia dei carabinieri. Purtroppo è risultato subito evidente che per l’uomo non c’era nulla da fare. Eseguiti gli accertamenti medici e i rilievi di legge per escludere possibili cause di morte violenta, dal magistrato di turno è arrivato il nulla osta per la rimozione della salma, che è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Pistoia, dove sarà eseguita l’autopsia.
La notizia della morte di Massimo Pietri si è diffusa rapidamente ieri mattina in paese, dove l’uomo era molto conosciuto.
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