Sicurezza
Ex campo di volo, il Comune corre ai ripari
Sì della commissione urbanistica al piano di sistemazione dell’area ma tanti lavori sono già ultimati
PISTOIA. Doveva essere pronto anni fa, invece è stato esaminato solo ieri il piano di sistemazione dell'area dell’ex campo di volo. Un atto che doveva servire da cornice per il progetto del nuovo ospedale e che doveva andare in parallelo con la progettazione del Nuovo Ceppo, come sanciva l'accordo di programma firmato nel 2005. Uno strumento ipotizzato per coordinare interventi come la nuova viabilità, le casse di espansione per la sicurezza idraulica, il piano di insonorizzazione, il campo nomadi, il parco urbano. Ma la precedente amministrazione decise di non tener conto della prescrizione e quella attuale, ora che l'ospedale è quasi pronto, ha dovuto correre ai ripari.
Di qui la decisione di affidare allo studio Anzillotti di Firenze la stesura del piano, che ieri è stato presentato alla seconda commissione, quella che si occupa di urbanistica. Nel piano innanzitutto si recepisce il progetto esecutivo della nuova viabilità, quello che prevede la tangenziale in sopraelevata.
La proposta di delibera sottolinea che gli uffici comunali stanno mettendo in fila tutta la vicenda, compreso il cambio di progetto tra la gara d’appalto e il progetto esecutivo, per individuare “i maggiori oneri per l’ente ed evidenziando gli elementi valutativi per le conseguenti eventuali responsabilità”.
Insomma, il progetto modificato (diverso da quello su cui fu bandito l’appalto) avrebbe comportato dei costi per il Comune che attendono di essere verificati, insieme alle responsabilità di chi ha fatto spendere più soldi del dovuto a Palazzo di Giano.
È previsto quindi il parco di mitigazione acustica, cioè le famose collinette necessarie a far abbassare il rumore attorno al nuovo ospedale. Ben cinque, poi, gli interventi legati alla sicurezza idraulica: la risagomatura del fosso Brusigliano e la risagomatura e potenziamento degli argini del torrente Ombrone; la nuova cassa di espansione del “Bosco in città”, da via Nazario Sauro al sottopasso del raccordo autostradale, la cassa di laminazione immediatamente a sud dell’ospedale e la grande cassa di espansione collegata a quest’ultima, fino al raccordo della A11.
Infine, la collocazione del campo nomadi del Brusigliano, al confine tra la cassa di espansione e il casello dell’autostrada.
C’è poi la previsione del parco urbano, che occuperà l’area del campo di volo rimasta libera dall’ospedale e dal parco di mitigazione acustica e che sarà progettato attraverso un concorso di idee.
Insomma, un piano che – fosse nato quando previsto – avrebbe potuto dare coerenza all’insediamento del nuovo ospedale nel bel mezzo delle cosiddette “mura verdi” della città. E che, oggi, si limita a cucire insieme gli interventi (alcuni ormai conclusi, altri da iniziare) in una zona strategica per la Pistoia degli anni Duemila.
«E’ apprezzabile lo sforzo dell’amministrazione per fare ordine, ma questo piano di sistemazione d’area approvato solo ora è la certificazione del disastro della amministrazione Berti, disastro al quale io e Bartolomei (consigliere comunale di Pistoia Futura, ex Fli) ci opponemmo in tutti i modi, fino a firmare un ricorso al Tar» commenta Alessandro Capecchi (Pdl), presidente della seconda commissione.
«Il piano - continua Capecchi - si limita a prendere atto di una viabilità realizzata in modo difforme rispetto al progetto votato dal consiglio e con il quale fu bandita la gara».
Altro grave problema, per Capecchi, è l’intervento di mitigazione acustica.
«Del parco con le collinette per mitigare l’inquinamento acustico non abbiamo ancora un piano. E l’ospedale aprirà a giorni. Ma per legge gli ospedali devono trovarsi in zone di classe 2 quanto a inquinamento acustico, e al Campo di volo quel livello viene raggiunto solo con le opere di mitigazione acustica che non sono ancora pronte. Voglio proprio vedere chi si prenderà la responsabilità di certificare che al Campo di volo c’è il necessario silenzio per aprire il nuovo ospedale».
Fabio Calamati
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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