Sicurezza
Un successo, ma non in piazza del Duomo
Dodicimila presenze (record negativo) al Blues. Bene concertini e jam session in centro
PISTOIA. Per fare un primo bilancio del Festival Blues 2013 bisogna prima intendersi su una questione. Se la valutazione è sulla totalità di un evento che è sempre più una rassegna musicale itinerante che abbraccia tutto il centro cittadino con concertini e jam session night&day, il risultato dell'edizione appena conclusa può dirsi un successo. Anzi un successone vista la miriade di punti dove ascoltare buona musica live di vari generi.
Se invece si guarda alle presenze a quello che dovrebbe essere (ma ormai non è più) il cuore del Festival, ovvero il palco di piazza Duomo, c'è poco da sorridere perchè le cifre “a caldo” parlano di 12mila spettatori totali per una delle rassegne storiche dell'estate musicale italiana, pari ad una media di 2400 persone per sera. Un dato complessivo (solitamente quello dei paganti è minore), che nella classifica delle ultime sei edizioni è il più basso di sempre, secondo solo al 2010 quando la media delle quattro serate superò di poco le 2mila persone (2103 per la precisione). L'anno scorso invece la media era stata di 3mila persone a sera mentre nel 2011 (edizione boom degli ultimi anni) si era arrivati a 13.700 in tre serate.
Sarà probabilmente attorno a questo dilemma che il sindaco Bertinelli e la sua giunta dovrà riflettere, progettando il futuro del Festival Blues. Una rassegna amatissima dai giovani pistoiesi. Ma, e l'edizione 2013 ne è la conferma, anche dalle famiglie visto che l'atmosfera frizzante ma mai eccessiva delle serate respirata in città ha fatto registrare il “pienone” a bar e ristoranti in tutte le serate.
Certo qualche picco ulteriore di presenze ai concerti ci si poteva aspettare e non ci vuole un critico musicale per dire che la scelta dei “Beady Eye”, costola piuttosto usurata degli Oasis, non ha pagato facendo del sabato (un tempo giorno clou del Festival) la peggior serata in termini di pubblico di una rassegna partita alla grande con il concerto di Ben Harper e Charlie Musselwhite (quasi 4mila gli spettatori per le due ore di intimo e vero blues offerto dallo stravagante duo) e poi attestastasi sulle duemila unità nelle altre serate più di nicchia ma comunque di grande qualità.
Ma nella rassegna 2013 ci sono anche altri numeri da tenere in considerazione, dai 9mila giovani che tra venerdì e sabato si sono scatenati con gli apprezzati dj set gratuiti trasformando piazza Duomo in una grande discoteca alle centinaia di estimatori delle session in piazza Giovanni XXIII, piazza San Francesco, piazza della Resistenza o i clinic per “addetti ai lavori”. Ottanta i partecipanti a quello del Museo Marini, 50 al centro Il Funaro e 75 tra Fornaci e Melos. E se era una volta il popolo del Blues l'anima musicale di Pistoia c'è ancora ma forse ha bisogno di una nuova veste.
Elisa Pacini
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