La manifestazione
Palpeggiate dal datore di lavoro
Interviene la polizia, imprenditore sessantenne accusato di violenza sessuale su due ragazze
Quando è tornata a casa, è scoppiata in un pianto dirotto. E tra le lacrime ha raccontato quello che poco prima le era successo: durante il colloquio a cui si era presentata per unposto da segretaria, il titolare le aveva messo le mani addosso, palpeggiandola e facendole esplicite proposte di natura sessuale in cambio del lavoro. La mamma della ragazza – appena ventenne – ha preso il cellulare e ha chiamato immediatamente 118 e polizia.
Erano all’incirca le undici di ieri mattina. E mentre la ragazza veniva accompagnata all’ospedale per accertamenti, gli agenti della questura hanno raggiunto l’azienda – una piccola ditta di trasporti – in cui sarebbero avvenute le molestie (per il codice penale si tratterebbe comunque sempre di violenza sessuale). Ed è stato lì, in una traversa di viale Adua, che i poliziotti sono stati avvicinati da un’altra ragazza, anch’essa ventenne: anche lei avrebbe subito ripetuti palpeggiamenti da parte dell’imprenditore (un sessantenne con precedenti penali) durante il periodo di prova che aveva effettuato nell’azienda per quello stesso lavoro per cui ieri mattina la sua coetanea si era presentata dopo aver letto un annuncio del Centro per l’impiego.
Entrambe le ragazze sono state invitate in questura e le loro accuse sono state messe a verbale. Praticamente della stessa natura le molestie che, secondo il loro racconto, avrebbero subito da parte dell’uomo. Come detto, la prima ragazza, sarebbe stata palpeggiata nelle parti intime proprio durante il colloquio di lavoro per un posto come impiegata amministrativa con contratto a termine. Secondo quanto ha raccontato ai poliziotti, quando l’uomo le ha messo le mani addosso, lei è scappata ed è tornata a casa in evidente stato di choc, tanto da indurre la mamma a chiamare l’ambulanza.
L’altra ragazza invece aveva già svolto un periodo di prova nell’azienda e le violenze sessuali le avrebbe subite in quei giorni. Ieri si trovava davanti alla ditta proprio perché voleva parlare con qualcuno dei responsabili in quanto doveva avere ancora dei soldi per il lavoro svolto. E quando ha visto che davanti all’ingresso c’era la polizia ha capito quello che poteva essere accaduto e si è avvicinata chiedendo di poter parlare con uno degli agenti: voleva denunciare delle violenze subite.
Spetterà adesso alla procura della Repubblica esaminare le testimonianze ed eventuali elementi di prova raccolti dalla questura. L’imprenditore al momento è comunque indagato per il reato di violenza sessuale.
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