Il Tirreno

Pistoia

La musica dei Beady Eye attira giovani da tutt’Italia

Tommaso Artioli
La musica dei Beady Eye attira giovani da tutt’Italia

L’età media inferiore ai 35 anni, molti sono fan degli Oasis curiosi del nuovo progetto di Liam Gallagher. Un po’ di delusione per la performance breve

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PISTOIA. Gli Oasis non esistono più. I fans dei fratelli Gallagher, invece, sono ancora molti. Sabato, alcuni di loro, provenienti da diverse parti d’Italia, hanno raggiunto Pistoia per seguire il fratello "più indisciplinato”, Liam, ex voce degli Oasis ed attuale cantante dei Beady Eye, nel concerto serale in piazza del Duomo per l'unica data italiana del gruppo inglese. Una performance di meno di un’ora, per lasciare spazio anche agli altri gruppi della serata, che però non ha mancato di provocare delusione (sfociata in fischi) tra i numerosissimi fans del gruppo inglese.

Molti dei ragazzi giunti per Gallagher sono giovanissimi, come i cinque amici, Andrea, Davide, Nicola, Marsilio e Sofia, tutti nati dal 1992 al 1994, che sono arrivati in auto da Brescia. Uno di loro ricorda: «Quando è uscito “Definitely Maybe”, il primo album degli Oasis, avevo due anni, ma da quando ho cominciato ad ascoltare musica mi sono appassionato alle loro canzoni; adesso sono qui per vedere Liam Gallagher».

Uno di loro ammette: «Credo che non sarei mai venuto a Pistoia se non fosse stato per questo concerto». Sono ragazzi che in piena era del download raccontano di continuare ad acquistare i dischi e, con le paghette messe da parte si muovono, quando possono, per qualche concerto, spendendo «circa 200 euro all’anno per seguire i live». Tra i loro ascolti musicali ci sono anche Kasabian, Verve, Arctic Monkeys, Stone Roses, Blur, U2, Beatles, The Who e Rolling Stones. Quasi tutti, indipendenetemente dal giudizio musicale sui Beady Eye, sperano di vedere, un giorno, i fratelli Gallagher di nuovo insieme sul palco.

Da Firenze, Giulio e Niccolò, entrambi venticinquenni, attendono l'apertura dei cancelli. Uno di loro ricorda l’esibizione degli Oasis a Lucca di qualche anno fa, ma l’emozione più grande, spiega, «resta quella del concerto seguito a Manchester nel 2005 all’età di 17 anni». Matteo 23 anni, e Jessica 25, di La Spezia, fiduciosi in vista dell’esibizione serale, sperano comunque in una “réunion” del gruppo di Manchester.

Da Roma i due cugini Luca di 20 e Matteo di 26 anni, hanno affrontato l’autostrada in una giornata afosa con Basilio, padre di uno dei due, che sorridendo, racconta: «A 53 anni faccio ancora queste cose per la passione che mi porto dietro da una vita». Tra le persone in fila, ovviamente, anche molti ragazzi di Pistoia come Giulio e Tommaso, mentre Mariacaterina e Gianpaolo hanno sfruttato l’occasione del concertoper partire da Bergamo e fare una vacanza lunga un fine settimana a Pistoia.

 

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