Il Tirreno

Pistoia

Sì alla pista ciclabile Pontenuovo-Panorama

di Saverio Melegari
Sì alla pista ciclabile Pontenuovo-Panorama

Dall’incontro tra amministratori e comitato paesano arriva anche il via libera alla realizzazione di un parcheggio e all’installazione di dissuasori di velocità

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. La strada è in discesa per avere un nuovo parcheggio ed una pista ciclabile, completamente staccata dalla provinciale “Montalese”, che colleghi il centro abitato di Pontenuovo con il centro commerciale Panorama.

Sono le due promesse più significative emerse dall’incontro che si è tenuto mercoledì sera al circolo Arci di Pontenuovo fra il Comitato cittadino e le amministrazioni locali, rappresentate dal vicesindaco Daniela Belliti, dall’assessore comunale Mario Tuci e dalla presidente della Provincia Federica Fratoni. Le parti oramai dialogano costantemente da anni, anche con la precedente giunta, e qualche risultato è stato raggiunto.

Nel concreto, è stato spiegato dall’assessore Tuci il progetto di installazione di 15 dissuasori di velocità entro la fine dell'anno nel tratto fra le Sei Arcole e Santomato: un’iniziativa a più ampio raggio che poi coinvolgerà la maggior parte delle principali arterie stradali provinciali. Come detto, poi, si entra in dirittura d’arrivo per poter ottenere la realizzazione di un parcheggio fra via dei Guadi e Via Pontenuovo e Croce, oltre alla necessità di nuovi punti luce. L’opera senz’altro più interessante è quella della pista ciclabile e pedonale che colleghi la scuola elementare “Marino Marini”, attraversando con un ponte, da costruire, la Bure, per finire al centro commerciale di Panorama.

Dal canto loro, però, i cittadini presenti all’assemblea pubblica hanno anche alzato la voce nei confronti delle istituzioni per quelle che sono le grosse problematiche che, nonostante il passare degli anni, continuano ad attanagliare Pontenuovo.

«Continuiamo a dire – si legge nel comunicato del Comitato – che c’è troppo degrado e che, con l'andare del tempo, questa frazione si è ridotta ad un puro e semplice dormitorio. I cittadini apprezzano l'attenzione dell'amministrazione comunale ai problemi ma, allo stesso tempo, non sono più disposti ad aspettare decenni perché certe problematiche trovino soluzione. C’è sempre la grana del mancato collegamento, tramite bretella, con Sant’Agostino per togliere il traffico dal centro abitato, senza dimenticare la mancanza di fognature in tutta la zona, compreso il Villaggio Lazzi dove un piccolo depuratore ha funzionato solo i primi giorni e poi si è fermato con gli scarichi che finiscono nel fiume Bure. E poi c’è il problema della riasfaltatura delle strade: in tal caso, la presidente Fratoni ha garantito che si impegnerà a trovare una soluzione dopo la fine dei lavori previsti per i mondiali di ciclismo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web