Il Tirreno

Pistoia

Da una settimana a Cutigliano non arriva la posta

di Elisa Valentini
Da una settimana a Cutigliano non arriva la posta

Bollette e ricevute bancarie scadute, lettere solo in Comune Il caso discusso anche durante la conferenza dei sindaci

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CUTIGLIANO. Quest’estate per chi volesse scrivere, dalla propria destinazione di vacanza, ad amici o parenti residenti a Cutigliano, risulterà certamente più facile recapitare le cartoline a mano. Da circa una settimana infatti, nel paese capoluogo e frazioni, la posta arriva a singhiozzo o addirittura non viene recapitata anche per 5 o 6 giorni di seguito. A segnalare il disservizio sono diversi residenti, sia titolari d’aziende che privati cittadini, insospettiti nel trovare vuota ogni mattina la loro cassetta delle lettere. «La posta non arriva più – spiega Giuliano Tonarelli, titolare dell’hotel villa Patrizia – oramai da giovedì o venerdì della scorsa settimana non ricevo lettere, a casa come in albergo o nel mio ufficio. Ho chiesto a diversi conoscenti e titolari di altre attività, ma anche per loro è lo stesso: la cassetta della posta è sempre vuota». In passato era già accaduto che, in alcune zone circoscritte del territorio, la posta arrivasse in ritardo di qualche giorno. Ma stavolta il problema sembra di portata più ampia. Segnalazioni ci giungono infatti dal Melo fino alla Val Sestaione, mentre la posta indirizzata al Comune sarebbe l’unica consegnata regolarmente ogni mattina. Dalle informazioni ottenute tramite gli uffici di Poste Italiane, sembra che si tratti del tipico disservizio “balneare”. Come ogni luglio, anche quest’anno alcuni portalettere che prestano servizio in montagna hanno usufruito delle ferie di loro spettanza. Se gli anni passati il personale mancante veniva rimpiazzato con altrettante unità, quest’anno ciò non sarebbe accaduto. L’organico facente capo all’ufficio postale di San Marcello, così depotenziato, non riuscirebbe perciò a garantire il servizio di consegna su tutta la montagna. Per questo le zone “scoperte” sarebbero servite solo saltuariamente ed in via straordinaria dai portalettere destinati ad altre aree. La posta non consegnata resta in giacenza all’ufficio postale di San Marcello che da due anni funge da centro di smistamento per l’intera montagna. «Un disagio enorme per tutti – prosegue Tonarelli – chi ha un’attività ricettiva o commerciale riceve per posta non solo pubblicità o riviste ma anche ricevute bancarie che in questo modo arrivano già scadute. Ma giungono in ritardo anche le bollette, col rischio di oltrepassare la data di scadenza, gli assegni ai pensionati che ancora li ricevono per posta ed, in generale, le raccomandate. Non è giusto che la montagna sia sempre penalizzata dai tagli: dopo la soppressione degli uffici postali, questa è la goccia che fa traboccare il vaso». La questione è stata discussa giovedì in conferenza dei sindaci. «Abbiamo contattato il direttore provinciale di Poste – spiega il sindaco di Cutigliano Carluccio Ceccarelli – ha detto che si è trattato di un disguido su cui cercherà di intervenire al più presto. Ho anche richiesto per il periodo estivo un potenziamento del servizio nell’ufficio di Pian degli Ontani, per 3 giorni di apertura anziché 2, e di Cutigliano, per 2 dipendenti anziché uno, onde evitare code ed intoppi nei periodi di maggiore affluenza turistica».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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