Sicurezza
Omicidio don Becaro, estradato Haxillari
Ritenuto uno dei due autori materiali dell’assassinio del parroco, si era rifugiato in Albania
QUARRATA. Estradato in Italia Gazmor Haxillari, uno dei tre albanesi ritenuti responsabili dell’omicidio di don Mario del Becaro, il parroco barbaramente ucciso la sera del 28 dicembre nella canonica della parrocchia di Tizzana. Haxillari, 35 anni, è secondo gli inquirenti uno dei due autori materiali dell’assassinio insieme a Kraja Fation, 26 anni. Il fratello di Haxillari, Bledar (28 anni) è invece considerato l’organizzatore e basista del delitto. Gazmor Haxillari si era rifugiato in Albania il primo gennaio.
È un furto degenerato in omicidio quello che ha avuto come teatro la canonica di Tizzana. Rincasato troppo presto, Don Mario del Becaro era stato aggredito da Gazmor Haxhillari e Fation Kraja, fatti entrare di nascosto in precedenza da Bledar Haxhillari, che poi aveva portato fuori il sacerdote con la scusa di farsi accompagnare alla fermata dell'autobus.
Dall'inizio alla fine, l'assassinio del 63enne parroco di Tizzana e Catena fu tutto registrato nei microchip collegati ai tre microfoni che erano stati installati nell'abitazione del sacerdote nell'ambito delle indagini che, il 18 dicembre precedente, avevano portato in carcere per estorsione un giovane sinti - Lover Henning, attualmente sotto processo - che con lui aveva da tempo una relazione. Le microspie non erano state disattivate e si sono rivelate utilissime per le indagini degli inquirenti.
Colpiti da un’ordinanza di custodia cautelare per omicidio volontario emessa dal gip del tribunale Roberto Tredici, i tre sono stati arrestati dopo quattro mesi di ininterrotte indagini coordinate dal procuratore capo facente funzioni Giuseppe Grieco e portate avanti dai carabinieri del Nucleo investigativo di Pistoia, diretto dal maggiore Lino Addis, assieme ai colleghi della Compagnia di Pistoia del maggiore Vincenzo Maresca e della Stazione di Quarrata, comandata dal luogotenente Salvatore Maricchiolo. A loro fianco, anche gli investigatori della sezione crimini violenti del Ros.
Gazmor Haxillari era stato sottoposto ad arresto provvisorio (eseguito dalla polizia albanese) il 23 aprile, come i suoi complici. Prima di fornire il nulla osta per l’estradizione le autorità albanesi hanno preso visione della corposa documentazione inviata dalla magistratura italiana.
Accompagnato da personale dell’Interpol, Gazmor Haxillari è giunto ieri pomeriggio all’aeroporto di Fiumicino con un volo da Tirana e trasferito nel carcere di Rebibbia, dove sarà interrogato nei prossimi giorni.
Tiziana Gori
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