Il Tirreno

Pistoia

118 unico

La Cgil: in ballo 12 posti di lavoro

Sono i dipendenti delle associazioni che lavorano alla centrale

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PISTOIA. C’è anche una questione di posti di lavoro a rischio in ballo nella scelta della sede della centrale 118 di area vasta, quella che dovrebbe coprire le province di Firenze, Prato e Pistoia. A sollevarlo è la Cgil, con un documento firmato dalla segreteria confederale e da quella di categoria.

Tutto nasce dalla decisione di accorpare le centrali del 118 da una per provincia (come adesso) a tre sole in tutta la Regione, una per area vasta. Tra Firenze, Prato e Pistoia, dove finirà la sede del 118 Centro? Partendo dai dati operativi, che certificano una maggiore efficenza della centrale pistoiese, il Comune ha subito posto la questione alla Regione: o la sede del nuovo 118 si fa a Pistoia, oppure ci spiegate perché la fate da un’altra parte.

La Regione non ha ancora preso una decisione, che però non dovrebbe tardare molto. Nel frattempo, alle raccolte di firme già in atto e alle numerose prese di posizione pro-Pistoia (tra cui, particolarmente attiva, la Cisl) si somma questa uscita della Cgil, che sottolinea l’esistenza anche di «risvolti occupazionali». L’attuale organizzazione del 118 vede impegnati a tempo pieno anche 12 lavoratori dipendenti di Misericordie e Pubbliche assistenze, che se Pistoia venisse scartata, rischierebbero di perdere il lavoro.

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