Sicurezza
«Ceneri sotterrate nel rispetto della legge»
QUARRATA. Una parte di ceneri interrate negli anni Ottanta nell’area dell’impianto è ancora lì, «presente – dice l’assessore provinciale all’ambiente Rino Fragai - in un quantitativo non banale». È...
QUARRATA. Una parte di ceneri interrate negli anni Ottanta nell’area dell’impianto è ancora lì, «presente – dice l’assessore provinciale all’ambiente Rino Fragai - in un quantitativo non banale». È stata sotterrata «nel pieno rispetto delle normative dell’epoca». Un’altra parte, quella emersa nel 2008 durante i lavori di ristrutturazione dell’inceneritore, è stata conferita negli impianti autorizzati, lontani dal termovalorizzatore.
È questo, in sintesi, il contenuto del comunicato stampa congiunto inviato ieri dalla Provincia sull’incontro di mercoledì, a cui hanno preso parte i sindaci di Agliana e Montale, Eleanna Ciampolini e David Scatragli, il vicesindaco di Quarrata, Gabriele Romiti, Asl e Arpat, oltre ovviamente a Fragai. L’esito del tavolo era già stato anticipato ieri dal Tirreno : «L’attività di monitoraggio portata avanti da Asl e Arpat, insieme ai controlli obbligatori effettuati dal gestore dell’impianto, non hanno rilevato ad oggi alcuna criticità relativa alla falda acquifera, che potesse rappresentare un rischio sia ambientale sia sanitario». Le istituzioni hanno ricostruito la vicenda delle ceneri attraverso una serie di documenti, a partire dal 1983. Tutto è stato fatto nel rispetto della normativa, ribadiscono dalla Provincia. «Nel 1985 la discarica di ceneri autorizzata intorno all’impianto fu chiusa».
Gli scarti sono ancora là sotto, intorno all’inceneritore. Sugli approfondimenti richiesti a livello europeo e regionale, la Provincia e i Comuni proprietari «ribadiscono la piena disponibilità a fornire tutte le informazioni utili».(b.f.)
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