Sicurezza
C’era una volta il popolo del blues
Molti giovani ma anche famiglie con bambini nella movida del dopo-concerto
PISTOIA. Non sono solo i più giovani, come ci si potrebbe immaginare, quelli che hanno visto subito di buon occhio il ritorno alle 5 giornate del Festival Blues contro le 3 degli ultimi 18 anni. Ci se ne accorge entrando nel cuore della città che, sembra avvolta nella sua ordinaria routine fino alla terza cerchia di mura, ma che esplode di vita nei vicoli medioevali già ben prima che Ben Harper e Charlie Musselwhite inizino il loro concerto che mercoledì ha dato il via alla 33ª edizione del festival blues più antico d'Europa. Tavoli dei locali affollati, famiglie con bambini piccoli e coppie che cenano davanti ai piatti rustici dei ristorantini di quella “Pistoia da bere” che sembra essere diventata oramai da anni il comparto Sala. In effetti, almeno per le prime due sere di “overture” della rassegna si sono visti più tacchi a spillo che pantaloni a zampa e gonnellone come un tempo. Al massimo ci sono collanine ed orecchini freak a incorniciare i volti delle ragazze del nuovo popolo del Blues, che si accompagnano a giovanotti con il bongo sottospalla e i capelli sapientemente scolpiti dal gel che iniziano ad accalcarsi intorno al pozzo del Leoncino dalle 22 in poi. I tempi cambiano, il Festival cambia ma quello che non cambia però è l'effetto che fa il Festival Blues a Pistoia, colorata di mille volti e sfumature che la avvicinano, in questi giorni, ai quartieri degli artisti di Parigi o Barcellona. Sì, perchè se la rinascita del comparto Sala negli ultimi 10 anni, ha fatto di Pistoia nelle sere d'estate uno dei centri di richiamo dell'entroterra toscano. Merito indubbiamente del richiamo del duo Harper- Musselwhite, probabilmente il concerto più importante di tutta la rassegna 2013, che ha portato tanta gente da fuori, ma non solo. Infatti è difficile pensare che, le tante persone comodamente sedute ai tavoli dei locali intorno alle 21, fossero venute ad ascoltare il progetto blues che il rocker californiano ha portato sul palco pistoiese in esclusiva italiana. Molto più probabile pensare che la città sotto le luci del Blues, piaccia e molto anche a chi di musica se ne intende il giusto. Il Festival, volenti o nolenti, è come una molla che libera lo spirito di festa racchiuso tra i palazzi del centro. Certo tutti sanno che, dopo due serate piuttosto tranquille, è da stasera che inizierà la vera prova del nove per il rispetto dei nuovi divieti emanati dal sindaco per limitare i rumori per i residenti e il dilagare di bancarelle abusive di alcolici. (e.p.)
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