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Pistoia

Manager Repower: basiti per la bocciatura

Manager Repower: basiti per la bocciatura

La project manager Casagrande rivela il suo stupore per il “no” incassato dalla centrale a metano

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PISTOIA. «È vero che in Italia ci sono ostacoli per chi vuol fare investimenti, ma di solito si cerca di risolverli: questa volta siamo basiti per le modalità».A parlare è Francesca Casagrande, project manager di Repower, la multinazionale svizzera che voleva realizzare una centrale elettrica a metano a Canapale, nell’area dell’ex fabbrica Radicifil. e che a metà aprile si è vista chiudere le porte in faccia da Comune e Provincia.

Lo sfogo della Casagrande è appareso sul “Sole 24 Ore” di ieri. La manager era stata tra le protagoniste, tre anni fa, delle iniziative pubbliche di Repower per presentare il progetto della centrale termoelettrica alla popolazione di Bottegone e dintorni. La manager delineò l’importanza dell’intervento dal punto di vista economico e la sicurezza a livello ambientale. All’epoca, del resto, anche Provincia e Comune dichiaravano di essere interessate ad un esito positivo della proposta Repower, pur – ovviamente – rispettando tutti i passaggi di legge.

Il fatto è che uno degli scogli più grossi, cioè la verifica di impatto ambientale da parte della Regione, era stata superata positivamente da parte della Repower, che aveva ottenuto nel dicembre 2012 il disco verde di Firenze.Ma pochi mesi dopo Comune e Provincia valutarono concordemente che i “contro” del piano superavano i “pro”: di qui il no opposto alla proposta Repower.

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