Il Tirreno

Pistoia

Caso V250, Breda incassa due no dai giudici olandesi

Negato l’accesso ai documenti che accusano i treni Fyra e niente stop alla restituzione dei 37 milioni di anticipo

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PISTOIA. È andato a belgi e olandesi il primo round dello scontro legale sulla sorte dei treni ad alta velocità V250 di AnsaldoBreda. Il tribunale di Utrecht ieri ha preso due decisioni. Innanzitutto ha riconosciuto il buon diritto delle ferrovie belghe (Sncb) di riavere indietro i 37 milioni di euro già pagati per i tre treni (valore, 20 milioni l’uno) che l’azienda ferroviaria aveva ordinato ad AnsaldoBreda, vista la rescissione unilaterale del contratto di fornitura che, all’inizio di giugno, Sncb stessa ha comunicato al gruppo pistoiese-napoletano.

Secondo punto, AnsaldoBreda non ha diritto di vedere i due dossier tecnici sulla base dei quali le ferrovie belghe e quelle olandesi (Ns) hanno dichiarato di non volere più il treno italiano V250. Sncb e Ns considerano i prodotti di AnsaldoBreda poco affidabili e sicuri. Al contrario, l’azienda pistoiese-napoletana ha addebitato proprio a Sncb e Ns errori clamorosi nella gestione dei treni che avrebbero prodotto i guasti a ripetizione del gennaio scorso.

Nel corso di una conferenza stampa a Napoli, tre settimane fa, l’ad Maurizio Manfellotto squadernò documenti tecnici a sostegno delle sue affermazioni. Proprio per questo AnsaldoBreda ha subito chiesto di poter vedere le carte che condannerebbero i suoi treni. Carte che finora, viceversa, belgi e olandesi non hanno mai prodotto in pubblico. E che, a questo punto, non faranno neanche in un prossimo futuro.

AnsaldoBreda chiedeva anche la nomina di tecnici terzi per valutare in modo indipendente la vicenda e approdare ad una individuazione il più possibile oggettiva delle responsabilità. Ma il tribunale di Utrecht ha respinto anche questa richiesta.

La guerra legale, comunque, non si fermerà certo qui. Domani sarà il tribunale di Milano a pronunciarsi sulla sorte della “caparra” belga e sul diritto di Sncb di riaverla indietro o meno.

Inoltre gli avvocati di AnsalldoBreda, dichiarando il loro disappunto per le decisione della giustizia olandese, hanno già annunciato che attenderanno il deposito della sentenza e, sulla base di quel testo, verificheranno l’esistenza o meno di spazi legali per un appello.

Fabio Calamati

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