La manifestazione
Mercato e pensioni, poste in tilt
Attese di ore a Gavinana: dopo i tagli l’ufficio è aperto solo 2 giorni a settimana
GAVINANA. Proteste a non finire ieri mattina davanti all’ufficio postale di Gavinana con lunghe file dentro e fuori lo sportello.
All’interno dell’ufficio postale si trovava ieri un solo impiegato. Il primo giorno del mercato infrasettimanale estivo probabilmente è stata la causa delle lunghe file davanti allo sportello del borgo ferrucciano, unitamente al pagamento delle pensioni e questo è bastato per mandare su tutte le furie chi è rimasto in fila anche diverse ore.
Il problema nasce dalla chiusura parziale dell’ufficio postale di Gavinana che da mesi rimane aperto solo 2 volte alla settimana, cioè il martedì e il giovedì mattina con orario dalle 8.30 fino alle 13.45.
Il problema tra la popolazione è molto sentito e nel tempo ha fatto imbufalire tutti, con grosse proteste dei cittadini a fine anno 2012 contro la decisone di Poste Italiane di aprire solo due volte alla settimana.
La fila costante di persone sin dalle prime ore della mattinata è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e far arrabbiare Umberto Battani, un residente di Gavinana che si è fatto portavoce della protesta collettiva di quanti si sono trovati in fila e in piedi diverso tempo e molti di queste erano persone anziane.
«Questa è solo la punta dell’iceberg: i numeri per tenere aperto lo sportello tutti i giorni della settimana ci sono, ma oramai è chiaro che lo vogliono definitivamente chiudere. Ci sono state sempre in fila 10-12 persone e io stesso ho fatto le mie operazioni allo sportello alle 14.15 con l’unico impiegato costretto allo straordinario.
Viene dato la colpa ai numeri - prosegue Battani - alle poche operazioni di sportello, ma questo è lo stesso andazzo che viene usato anche per l’ospedale Pacini, dove per un semplice taglio si viene mandati a Pistoia, così viene detto che non ci sono i numeri per mantenere aperto l’ospedale».
Alessandro Sisi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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