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All’udienza del “Cip Ciop bis” i video delle violenze sui piccoli
GENOVA. Potranno deporre al processo bis sulle violenze ai bambini dell’asilo Cip Ciop i due periti che due anni fa studiarono le conseguenze fisiche e soprattutto psicologiche dei maltrattamenti...
GENOVA. Potranno deporre al processo bis sulle violenze ai bambini dell’asilo Cip Ciop i due periti che due anni fa studiarono le conseguenze fisiche e soprattutto psicologiche dei maltrattamenti subiti dai piccoli.
Il pediatra Paolo Cornaglia Ferraris e la psicologa Susanna Mazzucchelli saranno probabilmente interrogati alla prima udienza del processo dopo la pausa estiva, il 30 settembre. La loro ammissione come testi, su richiesta del pm, è stata resa nota ieri mattina dalla presidente del collegio, Nicoletta Cardino. A dicembre era stata invece respinta la richiesta di inserire negli atti del processo le loro perizie, quelle che individuarono “lesioni psichiche gravi” su 15 dei bambini ospiti dell’asilo privato.
Per quelle violenze la titolare dell’asilo, Anna Laura Scuderi, e la maestra Elena Pesce sono già state condannate rrispettivamente a 6 anni e 4 mesi e a 5 anni. Questo processo bis vede invece come imputate la cuoca dell’asilo, Sandra Bompani, accusata di maltrattamenti in concorso e la funzionaria del Comune Donatella Giovannini, accusata di abuso d’ufficio, omessa denuncia di reato e maltrattamenti in concorso, sul presupposto di non aver effettuato i controlli.
Proprio sulla presunta “disattenzione” del Comune nei confronti dell’asilo privato, ieri si sarebbe dovuto svolgere un faccia a faccia tra la dirigente comunale dell’epoca, Annalia Galardini, e una testimone – Giovanna Niccolai – che ha sempre dichiarato (smentita dalla diretta interessata) di aver riferito alla Galardini i comportamenti irregolari che si tenevano al Cip Ciop.
Ambedue, però, ieri non erano al tribunale di Genova, così come gli altri tre testimoni che avrebbero dovuto deporre: un banale errore di notifica ha costretto i giudici a rinviare in blocco l’esame dei testi alla prossima udienza, l’’8 luglio.
Così, l’udienza di ieri è stata caratterizzata da due momenti. Giudici e avvocati (in aula, oltre a loro, era presente solo l’imputata Bompani) hanno potuto visionare spezzoni delle riprese filmate all’interno dell’asilo Cip Ciop, riprese dalle telecamere nascoste dalla polizia nei giorni precedenti agli arresti delle maestre e alla chiusura dell’asilo. I filmati sono noti: si vedono i ripetuti atti di violenza contro i piccoli, compiuti essenzialmente dalla Scuderi, ma spesso con la Bompani presente. Nei filmati prodotti dalla difesa di quest’ultima, si nota comunque il diverso approccio della Bompani, assai meno aggressivo, nei confronti dei piccoli.
Sempre Sandra Bompani ha rilasciato una dichiarazione volontaria, in cui ha descritto le sue mansioni all’interno dell’asilo, dipingendosi come una normale cuoca. Purtroppo, come le immagini documentano senza tema di smentite, in quell’asilo c’era ben poco di normale. (f.cl.)
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